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L'azzurra ha conquistato la 12esima medaglia olimpica.
L'azzurra ha conquistato la 12esima medaglia olimpica.
Il ghiaccio del Forum di Assago si tinge d'oro. L’Italia firma un’impresa epica nella staffetta mista di short track ai Giochi di Milano-Cortina 2026, conquistando il gradino più alto del podio con il quartetto formato da Elisa Confortola, Arianna Fontana, Pietro Sighel e Thomas Nadalini.
Un successo che proietta Arianna Fontana nell'olimpo assoluto dello sport mondiale: per la "Freccia Bionda" è la 12ª medaglia olimpica in carriera. La finale è stata un capolavoro di gestione e nervi saldi.
Dopo l'eliminazione shock della favorita Olanda in semifinale (caduta e condannata a una Finale B vinta poi con un inutile record olimpico di 2:35.537), l'Italia ha interpretato la gara con freddezza.
Dopo i primi giri condotti dalla Cina, Arianna Fontana ha rotto gli indugi nel terzultimo cambio con un sorpasso millimetrico che ha spaccato la gara. Gli azzurri hanno chiuso in 2:39.019, precedendo il Canada e un sorprendente Belgio.
Un trionfo di squadra condiviso idealmente con Martina Valcepina, assente per infortunio ma omaggiata dai compagni durante il giro d'onore.
A 35 anni, Fontana festeggia il ventennale della sua prima medaglia (Torino 2006) centrando il 12° podio olimpico in sei edizioni diverse. È il record assoluto per un atleta italiano nei Giochi Invernali: ora solo il leggendario schermidore Edoardo Mangiarotti, a quota 13, la separa dal primato nazionale assoluto.
Al termine della gara, la fuoriclasse azzurra ha rilasciato una lunga intervista tra commozione e orgoglio: "Proprio stamattina ho pensato che 20 anni fa ho fatto la mia prima Olimpiade a Torino, mai mi sarei immaginata di essere ancora qui oggi. Il record di Mangiarotti? Ora non ci penso, sono concentrata sulle prossime gare e poi vedremo cosa succederà alla fine.
È stata una gara emozionante, ci abbiamo creduto dall'inizio alla fine, è stato veramente bello poi qua ad Assago col pubblico italiano, è fantastico. Abbiamo gestito tutte le gare fino alla finale nel migliore dei modi, siamo stati tranquilli e infatti si è visto alla fine. Non c'era modo migliore per iniziare queste Olimpiadi e sono sicura che ci dà una grande carica anche per gli altri giorni".
Sulla collocazione di questo oro nella sua bacheca infinita, ha aggiunto: "Dove metto questa medaglia? Insieme a tutte le altre per ora, poi quando finirò qui vedremo. È impossibile fare una classifica delle medaglie olimpiche, perché ogni quadriennio è diverso, è un percorso diverso, sono un'atleta diversa rispetto anche a quattro anni fa, quindi è impossibile metterle in classifica.
Sicuramente se dovessi tornare indietro a Torino nel 2006 non mi sarei mai aspettata di essere qua vent'anni dopo. Ho fatto questa riflessione appunto stamattina, mentre venivo qua in pista e insomma mi ha anche abbastanza caricata perché ho detto 'cacchio hai avuto una carriera lunga'. Ho vinto tutto quello che volevo vincere, ho raggiunto tutti gli obiettivi che volevo raggiungere e quindi in questo momento mi sono detta: 'vieni qua, sei pronta, divertiti'".