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Il Presidente del Parlamento, Ruslan Stefanchuk: "Anche la Rada è senza acqua, luce e riscaldamento". Il Sindaco di Kiev, Vitaly Klitchko: "In 10 giorni, 600 mila persone hanno abbandonato la città".
Il Presidente del Parlamento, Ruslan Stefanchuk: "Anche la Rada è senza acqua, luce e riscaldamento". Il Sindaco di Kiev, Vitaly Klitchko: "In 10 giorni, 600 mila persone hanno abbandonato la città".
E' rientrato l'allarme a Chernobyl: la centrale nucleare è stata riconnessa alla rete elettrica. Lo ha fatto sapere il direttore della struttura, Sergiy Tarakanov, dopo che stamani l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) aveva fatto sapere che la centrale aveva perso l'alimentazione elettrica esterna per gli attacchi dell'esercito russo.
Le strutture della centrale, ha dichiarato Tarakanov in un comunicato, "sono alimentate dal Sistema energetico unificato dell'Ucraina", e "l'attuale situazione radiologica è sotto controllo. Al momento non c'è alcuna minaccia per l'ambiente o la popolazione".
"Diverse sottostazioni elettriche ucraine, vitali per la sicurezza nucleare, sono state colpite questa mattina da un'intensa attività militare" e "la centrale nucleare di ChNpp", cioè Chernobyl, "ha perso tutta l'energia elettrica esterna e anche le linee elettriche di altre centrali nucleari sono state colpite. L'Aiea sta monitorando attivamente gli sviluppi per valutare l'impatto sulla sicurezza nucleare", aveva scritto stamani, su X, il direttore dell'Aiea, Rafael Grossi.
"L'esercito russo ha lanciato in serata un attacco con droni su Zaporizhzhia. Un'abitazione privata è stata distrutta in città e una persona è rimasta uccisa", ha riferito Rbc-Ucraina, riportando il capo dell'Amministrazione statale regionale di Zaporizhia, Ivan Fedorov, secondo cui, dopo il raid, è "scoppiato un incendio".
Anche il Parlamento ucraino è senza acqua, elettricità e riscaldamento a causa degli attacchi dell'esercito di Mosca contro la rete energetica della scorsa notte. Lo ha riferito il Presidente della Verkhovna Rada, Ruslan Stefanchuk. "Dopo un altro attacco missilistico e con droni russi, le città ucraine sono rimaste senza elettricità, acqua e riscaldamento. Anche la Verkhovna Rada dell'Ucraina è attualmente priva di questi servizi di base", ha dichiarato sui social.
All'incirca 600 mila persone hanno risposto all'appello del Sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, a lasciare la capitale in via temporanea, dopo che, nella notte tra l'8 e il 9 gennaio, un attacco russo con una raffica di droni e missili aveva interrotto la fornitura di energia, acqua e riscaldamento in alcune aree della città, con la temperatura a -20 °C. E' quanto ha dichiarato lo stesso Klitschko all'Afp.