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Trump: "Con Zelensky incontro produttivo".
Trump: "Con Zelensky incontro produttivo".
Un intervento durissimo, che segna forse il punto più basso nelle relazioni tra Kiev e Bruxelles. Dal palco del World Economic Forum di Davos, Volodymyr Zelensky ha stroncato l’immobilismo europeo, definendo l’UE "divisa e persa" nel tentativo di rincorrere le posizioni di Donald Trump. Il leader ucraino ha evocato il paradosso del film "Il giorno della Marmotta": un anno dopo le stesse richieste, nulla è cambiato, mentre i missili russi restano una minaccia costante per le capitali del Continente.
L’attacco all’UE: "Manca la volontà politica"
Zelensky ha accusato i leader europei di codardia diplomatica: "Ci chiedono di non citare i Tomahawk o i Taurus per non guastare il clima". Secondo il Presidente ucraino, l’Europa si sta comportando come una "insalata di medie potenze" che subisce gli eventi invece di guidarli. Il punto critico riguarda i beni russi congelati: Zelensky ha denunciato il blocco politico sull'uso di questi fondi per la difesa attiva, sospettando che si stia solo aspettando un cambiamento d'umore a Washington.
Il vertice di Abu Dhabi: Russia, USA e Ucraina allo stesso tavolo
Mentre Zelensky strigliava Davos, la diplomazia internazionale ha ufficializzato il primo trilaterale negli Emirati Arabi Uniti. Domani e dopodomani, ad Abu Dhabi, si incontreranno delegazioni di altissimo livello:
L'inviato americano Witkoff ha gelato le attese definendo il conflitto ormai ridotto a un "unico problema risolvibile", suggerendo che l'accordo potrebbe essere più vicino di quanto si pensi.
Il fattore Trump e il monito della NATO
L'intervento di Zelensky è arrivato dopo un faccia a faccia di un'ora con Donald Trump, definito dal tycoon "produttivo". Trump ha evitato di parlare di confini, limitandosi a ribadire la necessità di fermare il massacro.
Tuttavia, il Segretario Generale della NATO Mark Rutte ha frenato gli entusiasmi: "La pace non arriverà domani. Mentre si tratta, l’Europa deve continuare a inviare armi e sistemi di difesa aerea, o la Russia distruggerà le infrastrutture energetiche ucraine".
Azione nel Mediterraneo: Macron sequestra petroliera russa
A conferma di una tensione che resta altissima fuori dai tavoli diplomatici, il Presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato il sequestro di una petroliera russa nel Mediterraneo. La nave, che tentava di aggirare le sanzioni con una falsa bandiera, è stata intercettata dalla Marina francese. "Non tollereremo finanziamenti alla guerra di aggressione attraverso la flotta fantasma", ha avvertito l'Eliseo.