Askatasuna, l'affondo di Nordio: "Repressione immediata e severa". Allerta sicurezza per TAV e Olimpiadi

Proposta di maxi-multe per i minori violenti.

(Prima Pagina News)
Lunedì 02 Febbraio 2026
Roma - 02 feb 2026 (Prima Pagina News)

Proposta di maxi-multe per i minori violenti.

Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, interviene con durezza sui recenti disordini legati al centro sociale torinese Askatasuna, delineando una linea di "tolleranza zero" che unisce rigore sanzionatorio e analisi storica.

Intervistato a 24 Mattino su Radio 24, il Guardasigilli ha invocato un intervento della magistratura che sia "adeguato e senza indulgenze", ribadendo il pieno appoggio alla posizione già espressa dalla Premier Giorgia Meloni.

Nordio ha tracciato una linea rossa che unisce le manifestazioni di piazza alla sicurezza delle grandi infrastrutture e degli eventi internazionali. Secondo il Ministro, dietro le violenze indiscriminate non c’è più la complessa ideologizzazione degli anni '70, ma un "odio profondo verso la civiltà occidentale".

Tra i target critici, il Ministro ha citato esplicitamente la TAV e il Ponte sullo Stretto, ma il timore principale riguarda le imminenti Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

L'obiettivo è non un progetto politico, ma una "violenza fine a se stessa" volta a destabilizzare i regimi liberali e democratici.

Una delle novità più rilevanti del discorso di Nordio riguarda l'efficacia della pena. Il Ministro ha proposto un parziale spostamento dal penale all'amministrativo per colpire i manifestanti più giovani: "Invece di prevedere un arresto che finisce in pena sospesa, meglio una sanzione di migliaia di euro", ha spiegato. L'idea è quella di colpire direttamente le famiglie dei minori coinvolti negli scontri, ritenendo la sanzione economica un deterrente più forte della minaccia del carcere, spesso percepita come astratta dai giovanissimi.

Con un richiamo alla sua carriera da magistrato, Nordio ha ammonito il Paese a non ripetere gli errori del passato. Citando l'uccisione dell'agente Antonio Annarumma (avvenuta a Milano nel 1969), ha ricordato come la risposta tardiva dello Stato permise l'esplosione dei terrorismi di estrema sinistra (Brigate Rosse, Prima Linea).

La necessità di intervenire oggi con "equilibrio e proporzione" è dettata, secondo il Guardasigilli, proprio per evitare che la legittimazione della violenza contro le forze dell'ordine porti a una nuova recrudescenza eversiva.


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