Breaking news infrastrutture - Autostrade più care 2026: classifica tratte top dopo rincari gennaio 1,5%

Dopo aumenti pedaggi gennaio 2026 (+1,5% medio per inflazione), A4 Milano Est-Venezia Mestre guida classifica a 22,30 euro (+0,10€). Segue A14 Napoli-Bari Nord (21,60€, +0,30€) e A14 Pescara-Roma Est (21,40€). Disomogeneità tra concessionarie pesa su pendolari: costi chilometrici, IVA e manutenzione incidono sul portafoglio.

(Prima Pagina News)
Martedì 17 Febbraio 2026
Roma - 17 feb 2026 (Prima Pagina News)

Dopo aumenti pedaggi gennaio 2026 (+1,5% medio per inflazione), A4 Milano Est-Venezia Mestre guida classifica a 22,30 euro (+0,10€). Segue A14 Napoli-Bari Nord (21,60€, +0,30€) e A14 Pescara-Roma Est (21,40€). Disomogeneità tra concessionarie pesa su pendolari: costi chilometrici, IVA e manutenzione incidono sul portafoglio.

Gennaio 2026 ha ridisegnato la mappa dei pedaggi autostradali italiani con rincari medi dell'1,5%, legati all'inflazione programmata e aggiornamenti Pef delle concessionarie. Non un aumento uniforme: l'Autorità di Regolazione Trasporti ha autorizzato adeguamenti variabili, con picchi su tratte trafficate come A4 e A14, per coprire manutenzione, investimenti e oneri statali.

La classifica delle 38 tratte più usate da Altroconsumo rivela disparità Nord-Sud: A4 Milano Est-Venezia Mestre resta la più cara a 22,30 euro (+0,10€), seguita da A14 Napoli-Bari Nord (21,60€, +0,30€) e A14 Pescara Nord-Roma Est (21,40€ stabile). Altre top: A1 Firenze Sud-Roma Nord (20€, +0,30€), A1-A24 Napoli Nord-Roma Est (17,80€, +0,20€). Tratte brevi come A4 Agrate-Milano chiudono a 1,70€ (+0,10€).

Questi rincari – 10-30 centesimi per viaggio – pesano cumulativamente su chi macina km quotidiani, arrivando a decine di euro annui. Fattori come tariffe/km, classe veicolo, IVA al 22% e arrotondamenti spiegano differenze su distanze simili.

Negli ultimi 10 anni, i pedaggi italiani sull'A1 e sull'A4 sono saliti fino al 40%, superando l'inflazione generale. Pendolari e trasportisti pagano il prezzo di reti complesse con viadotti e gallerie, ma gli adeguamenti finanziano sicurezza e digitalizzazione caselli.

In un contesto europeo, l'Italia si posiziona tra le più care, spingendo verso telepedaggio e rimborsi cantieri per mitigare impatti.


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