Breaking news infrastrutture - Civitavecchia da record: oltre 3,5 milioni di crocieristi nel 2025, primo porto d’Italia

Il porto di Civitavecchia supera per la prima volta la soglia dei 3,5 milioni di passeggeri nel traffico crocieristico 2025: più scali, filiera rafforzata e ricadute su lavoro, turismo e servizi. Latrofa: “Valore strategico per porto, territorio e Sistema Paese”. ​

(Prima Pagina News)
Venerdì 16 Gennaio 2026
Roma - 16 gen 2026 (Prima Pagina News)

Il porto di Civitavecchia supera per la prima volta la soglia dei 3,5 milioni di passeggeri nel traffico crocieristico 2025: più scali, filiera rafforzata e ricadute su lavoro, turismo e servizi. Latrofa: “Valore strategico per porto, territorio e Sistema Paese”. ​

Civitavecchia mette a segno un traguardo che pesa non solo per i numeri, ma per il messaggio che porta con sé: il comparto crocieristico continua a essere uno dei motori più solidi dell’economia portuale italiana. Nel 2025 lo scalo laziale registra oltre 3,5 milioni di passeggeri, con un totale di 3.556.559 transiti, confermandosi primo porto crocieristico d’Italia e mantenendo una posizione di vertice anche nello scenario europeo.

Il dato segna un passaggio simbolico e concreto: per la prima volta il sistema portuale italiano supera la soglia dei 3,5 milioni di crocieristi in un singolo scalo, migliorando il primato precedente e rafforzando il ruolo di Civitavecchia nel circuito globale, soprattutto nella funzione di home port, cioè porto di imbarco e sbarco oltre che di semplice transito. ​

Dietro il record non c’è soltanto l’aumento dei passeggeri. Cresce anche il numero di scali e si consolida l’intera “macchina” che rende possibile l’operatività quotidiana: terminal, servizi tecnico-nautici, logistica, assistenza a terra e organizzazione dei flussi. Un ecosistema che, quando funziona, produce effetti a catena non solo dentro il perimetro portuale, ma anche sull’economia urbana e regionale. ​

Le ricadute, infatti, si misurano su più livelli: occupazione diretta e indiretta, incremento delle presenze turistiche, servizi di trasporto, commercio, accoglienza e indotto. Per Civitavecchia e per il Lazio il traffico crocieristico rappresenta un volano che spinge domanda, investimenti e reputazione internazionale, con benefici che vanno oltre la singola stagione.

A sottolineare il valore del risultato è il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Latrofa, che lega il dato a una lettura strategica: non un semplice indicatore statistico, ma la prova del peso delle crociere per porto, territorio e Sistema Paese, citando occupazione, attrattività e sviluppo economico come effetti principali di una programmazione coerente e della collaborazione tra istituzioni e operatori del cluster. ​

Ora la sfida si sposta dal “battere record” al “consolidare leadership”: rendere l’esperienza più efficiente, sostenibile e integrata con i collegamenti a terra, così che la crescita non resti un picco ma diventi una traiettoria stabile. Perché quando un porto guida l’Italia nelle crociere, la partita non è solo contare i passeggeri: è trasformare quei flussi in valore duraturo per l’intero territorio.


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