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La deputata di Forza Italia Chiara Tenerini avvia la costituzione di un intergruppo parlamentare per colmare il gap di strade, ferrovie e connessioni logistiche lungo la dorsale tirrenica tra Liguria, Toscana e Alto Lazio, puntando su un lavoro trasversale e continuativo.
La deputata di Forza Italia Chiara Tenerini avvia la costituzione di un intergruppo parlamentare per colmare il gap di strade, ferrovie e connessioni logistiche lungo la dorsale tirrenica tra Liguria, Toscana e Alto Lazio, puntando su un lavoro trasversale e continuativo.
Un tavolo stabile, non l’ennesima iniziativa “a spot”. È con questa impostazione che prende forma l’idea di un intergruppo parlamentare dedicato allo sviluppo infrastrutturale della costa tirrenica centro-settentrionale: un’area che, pur essendo un asse economico e turistico di primo livello, continua a scontare ritardi che frenano competitività e investimenti.
Il perimetro è chiaro: dalla Liguria all’Alto Lazio, attraversando la Toscana. Un corridoio che vive di produzione, portualità, industria, servizi e flussi di visitatori, ma che spesso si trova a fare i conti con collegamenti discontinui, nodi irrisolti e interconnessioni logistiche non all’altezza delle potenzialità dei territori.
L’obiettivo dell’intergruppo, nelle intenzioni, è mettere ordine in una lunga lista di esigenze: individuare poche priorità davvero strategiche, trasformarle in dossier solidi e spingerle con metodo nelle sedi parlamentari e nei passaggi di governo, tenendo conto del quadro nazionale e delle risorse disponibili. Non promesse irrealistiche, quindi, ma un lavoro strutturato che provi a dare continuità a ciò che finora è rimasto frammentato.
C’è poi un secondo elemento, politico ma concreto: costruire una “massa critica” trasversale. L’intergruppo nasce con l’ambizione di coinvolgere parlamentari di Camera e Senato di schieramenti diversi, accomunati dal fatto di conoscere sul campo le criticità della dorsale tirrenica. Perché quando il tema è infrastrutture e sviluppo, la partita si gioca sui tempi e sui risultati, non sulle bandiere.
Il passaggio decisivo sarà aprire la porta agli attori che quei ritardi li subiscono e li misurano ogni giorno: enti locali, autorità di sistema, operatori della logistica, mondo produttivo e realtà sociali. Un confronto di merito, capace di trasformare cantieri attesi da anni e collegamenti mancanti in opportunità reali: più accessibilità, più efficienza, più attrattività.
Se funzionerà, l’intergruppo potrà diventare la sede dove le opere non vengono solo invocate, ma pianificate: priorità in fila, responsabilità chiare, interlocuzioni continue e pressione costante affinché la costa tirrenica centro-settentrionale rientri stabilmente nell’agenda delle decisioni. La sfida è semplice da dire e difficile da realizzare: far diventare i ritardi storici un’occasione di crescita misurabile.