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Oltre 3 chilometri di nuove gallerie e tre stazioni (Parri-Valsesia, Baggio, Olmi) per collegare 60mila residenti al cuore della città. Investimento da 362 milioni con fine lavori prevista per il 2031.
Oltre 3 chilometri di nuove gallerie e tre stazioni (Parri-Valsesia, Baggio, Olmi) per collegare 60mila residenti al cuore della città. Investimento da 362 milioni con fine lavori prevista per il 2031.
Milano scalda i motori per una delle opere infrastrutturali più attese dell’ultimo decennio. Mercoledì 25 febbraio segnerà l'avvio ufficiale dei lavori per il prolungamento della Linea M1 oltre l'attuale capolinea di Bisceglie, con l'obiettivo di raggiungere i quartieri di Baggio e Olmi.
Il piano operativo è stato presentato a Palazzo Marino dagli assessori Arianna Censi (Mobilità) e Marco Granelli (Opere Pubbliche), alla presenza dei vertici di MM e dei sindaci del territorio.
L'opera, dal valore complessivo di 362 milioni di euro co-finanziati da Stato e Comune, prevede la realizzazione di 3,3 chilometri di binari interrati e tre stazioni strategiche: Parri-Valsesia, Baggio e Olmi. I lavori sono stati affidati a un raggruppamento di imprese guidato da Eteria Consorzio Stabile (con Vianini Lavori, Itinera e Icop), insieme a Ghella e Cmb.
"L'avventura ci accompagnerà nei prossimi 5 anni e mezzo - hanno spiegato gli assessori -. Arriveremo nel 2031".
Il cronoprogramma prevede infatti circa 66 mesi di lavori, seguiti dai collaudi tecnici. Per minimizzare l'impatto sui quartieri, verrà utilizzata la talpa TBM (Tunnel Boring Machine), che inizierà lo scavo da ovest verso il centro, venendo calata nel cantiere "Pertini" in via Cusago per poi essere estratta in prossimità di Bisceglie raggiungendo il manufatto Parri. L’impatto sulla mobilità cittadina sarà massiccio.
L'assessore Granelli ha sottolineato come il bacino d'utenza sia di circa 60mila persone residenti nel raggio di 1,5 km dalle nuove fermate. "Solo considerando i residenti in quest'area, da Olmi a Duomo ci vorranno 21 minuti per coprire 8,8 chilometri lineari, esattamente come da Duomo a Molino Dorino", ha precisato, evidenziando come la nuova tratta servirà quartieri popolosi e comuni adiacenti come Cesano Boscone e Settimo Milanese.
Secondo le stime dell'assessore Censi, la nuova tratta attirerà 7,5 milioni di passeggeri l'anno, con una riduzione del traffico su gomma pari a 14,8 milioni di chilometri annui e un risparmio ambientale netto di oltre 3.500 tonnellate di CO2.
Oltre al trasporto rapido, il progetto punta sulla riqualificazione urbana attraverso l'impiego della metodologia BIM (Building Information Modeling). Le stazioni, collocate a una profondità di circa 16 metri, saranno circondate da 108mila metri quadri di nuovi prati, aree gioco, skate park e foreste urbane.
In particolare, il quartiere Olmi beneficerà della ristrutturazione completa del centro sportivo Aics, con nuove palestre outdoor e pareti per l'arrampicata.
L'amministratore delegato di MM, Francesco Mascolo, ha espresso grande soddisfazione: "M1 è una sfida che abbiamo seguito fin dalle origini. Siamo orgogliosissimi che si vada finalmente a cantiere. Questo prolungamento darà un contributo notevole di connessione tra periferia e città".