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Accordo tra Demanio, Enti locali e Università: 12 complessi pronti a trasformarsi in poli giudiziari, musei e social housing.
Accordo tra Demanio, Enti locali e Università: 12 complessi pronti a trasformarsi in poli giudiziari, musei e social housing.
L'Agenzia del Demanio, il Comune di Sassari, la Città Metropolitana, la Regione Sardegna e l'Università di Sassari hanno siglato oggi il "Piano Città degli immobili pubblici", un accordo istituzionale finalizzato alla rigenerazione del patrimonio edilizio in disuso.
Il protocollo, presentato alla presenza del Sottosegretario al MEF Lucia Albano, punta a coordinare gli interventi su un primo lotto di dodici beni, trasformandoli in motori di sviluppo sociale e culturale.
Tra le operazioni più significative spicca la riconversione dell'ex carcere ottocentesco di San Sebastiano, che diventerà il nuovo Polo Giudiziario cittadino integrando funzioni museali e spazi aperti alla collettività. Parallelamente, l'ex Hotel Turritania verrà riqualificato tramite fondi PNRR per dare vita a un innovativo progetto di edilizia residenziale sociale, mentre l'Ateneo sassarese si concentrerà sul recupero strategico di Palazzo Segni e degli ex Ipai.
“Il Piano Città di Sassari è uno strumento dinamico e flessibile attraverso cui l’Agenzia del Demanio analizza, pianifica e sviluppa di intesa con il territorio progettualità per attivare i più ampi processi di rigenerazione urbana e rispondere col patrimonio pubblico ai fabbisogni della collettività. La strategia è fondata sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare storico e ambientale per una Sassari sostenibile e attenta al territorio, inclusiva, proiettata verso il futuro. Al centro vi sono il rilancio del centro storico, spazi museali e potenziamento dei servizi territoriali, dal Polo Giudiziario ai programmi di Social Housing”, ha dichiarato Alessandra dal Verme, Direttore dell’Agenzia del Demanio.
Il sindaco Giuseppe Mascia ha sottolineato come il recupero di San Sebastiano chiuda una ferita storica per la città: “Questo accordo ha il grande pregio di riaprire un discorso rimosso dall’agenda politica per diverso tempo. Restituirgli una funzione coerente con la sua identità significa guardare avanti e riconsegnare a Sassari il diritto a immaginarsi più bella, più vivibile, più ospitale e più inclusiva”.
Sulla stessa linea la Presidente della Regione, Alessandra Todde, che ha ribadito l'impegno per la sostenibilità: “L’obiettivo è trasformare beni spesso trascurati in risorse preziose per la collettività, riportandoli al centro della vita sociale della città attraverso una visione che mette insieme tradizione e innovazione”.
Il Rettore Gavino Mariotti ha concluso evidenziando il valore strategico degli interventi universitari: “Non si tratta soltanto di restituire alla comunità spazi di pregio storico e architettonico, ma di ripensarli come luoghi vivi e funzionali, rafforzando il legame tra Ateneo e territorio”.
Il portafoglio immobiliare oggetto dell'accordo comprende, oltre ai siti citati, anche Villa Melis, l'ex Intendenza di Finanza, l'ex Tipografia Chiarella, il Palazzetto dello Sport, l'ex sede dell'Archivio di Stato, l'ex Questura, Villa Pozzo e l'ex centro San Camillo.
Il Sottosegretario Lucia Albano ha rimarcato come questo approccio superi le frammentazioni amministrative del passato, rendendo il demanio uno strumento attivo di trasformazione capace di generare risposte concrete per i cittadini sardi.