Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
Pubblicato il bando europeo per stimare il valore dello scalo e gestire la cessione: offerte entro il 20 aprile per un'operazione che punta al consolidamento internazionale.
Pubblicato il bando europeo per stimare il valore dello scalo e gestire la cessione: offerte entro il 20 aprile per un'operazione che punta al consolidamento internazionale.
Il percorso verso la privatizzazione della Gesap, la società che gestisce l’aeroporto "Falcone-Borsellino" di Palermo, entra ufficialmente nel vivo con la pubblicazione del bando europeo per la selezione dell’advisor finanziario.
L’avviso, pubblicato il 26 febbraio, fissa al 20 aprile 2026 il termine ultimo per la presentazione delle offerte, avviando una procedura che mira a definire il valore reale dell’asset prima della cessione della partecipazione pubblica di controllo.
Con un valore complessivo stimato dell’appalto di 740mila euro, l’operazione si rivolge a player di alto profilo: tra i requisiti tecnici richiesti, infatti, figura l’aver gestito negli ultimi dieci anni operazioni per almeno 220 milioni di euro, cifra parametrata al doppio del patrimonio netto della società.
L'aggiudicazione avverrà secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa e il compenso per il consulente sarà suddiviso in due tranches fisse da 150mila euro, integrate da una success fee dello 0,20% sul prezzo di vendita, quest'ultima interamente a carico del futuro acquirente.
L'operazione nasce dal mandato conferito dall'Assemblea dei soci, composta da Comune di Palermo, Città Metropolitana e Camera di Commercio, che ha optato per la privatizzazione sostanziale della società il cui capitale sociale ammonta a 66,85 milioni di euro.
L’advisor avrà il compito di gestire la valutazione indipendente, predisporre il bando di gara e curare il market sounding internazionale fino al closing dell’affare.
Un punto cardine della valorizzazione è rappresentato dalla durata della concessione per lo scalo siciliano, valida fino al 2 agosto 2049.
Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, ha commentato l'avvio dell'iter spiegando che “la pubblicazione del bando per la selezione dell’advisor rappresenta un passaggio tecnico e preliminare, necessario per dotare i soci pubblici di strumenti di analisi indipendenti e qualificati. L’obiettivo è valutare in modo rigoroso le possibili opzioni di valorizzazione dell’asset nel pieno rispetto del quadro normativo, dei principi di trasparenza e della tutela dell’interesse pubblico”.
Per garantire la continuità gestionale dello scalo nel delicato mercato aeroportuale del Mediterraneo, il disciplinare prevede già una clausola di stabilità: chi acquisirà il controllo della società sarà vincolato per tre anni a non cedere le quote né a compiere atti che portino alla perdita della maggioranza.
L'advisor dovrà, dunque, individuare un partner industriale capace di rispettare questi criteri di affidabilità, promuovendo l'asset presso investitori globali. La privatizzazione di Gesap segna così una tappa fondamentale nel consolidamento del settore aeroportuale italiano, trasformando Palermo in un campo di prova strategico per la finanza e la governance infrastrutturale dei prossimi decenni.