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"Nel 2024 il Mediterraneo ha movimentato oltre 82 milioni di Teu, è necessario governare la crescita con infrastrutture adeguate e una pianificazione coerente".
"Nel 2024 il Mediterraneo ha movimentato oltre 82 milioni di Teu, è necessario governare la crescita con infrastrutture adeguate e una pianificazione coerente".
La congestione logistica e dei porti "è oggi una delle principali sfide per la competitività del sistema Paese e per l'efficienza delle nostre catene di approvvigionamento". Così il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, in un messaggio indirizzato al convegno "Port and logistics congestion? Me ne faccio un buffer!", che si sta svolgendo a Genova.
"Nel 2024 il Mediterraneo ha movimentato oltre 82 milioni di Teu, superando i volumi del Nord Europa, e nel primo semestre del 2025 il sistema portuale italiano ha registrato quasi 250 milioni di tonnellate di merci, con una forte crescita dei traffici nei container: numeri che testimoniano resilienza e dinamismo, ma che rendono ancora piu' evidente la necessità di governare questa crescita con infrastrutture adeguate e una pianificazione coerente", evidenzia Rixi, per poi ricordare che il Mit ha attuato un piano di investimenti per i porti di oltre 7 miliardi di euro, per il potenziamento delle infrastrutture, lo sviluppo dell'intermodalità e il rafforzamento dei collegamenti tra porti, retroporti e hinterland.
"L'obiettivo e' aumentare la capacita' di sistema, migliorare la fluidita' dei flussi e ridurre le criticita' che oggi si concentrano sulle principali arterie di accesso agli scali, anche attraverso strumenti innovativi che permettano di separare, razionalizzare e distribuire meglio i volumi lungo la catena logistica", spiega il Viceministro, evidenziando come ridurre le interferenze tra traffico merci e mobilità urbana sia fondamentale per assicurare competitività, sicurezza e sostenibilità.
Servono una "una regia nazionale" e un confronto tra istituzioni e operatori "per evitare soluzioni frammentate e accompagnare lo sviluppo dei traffici senza generare congestioni sistemiche", conclude Rixi, riaffermando la convinzione che "un Paese che governa i propri flussi logistici governa il proprio futuro, perche' e' dall'efficienza delle infrastrutture che passa la capacita' dell'Italia di restare protagonista nei traffici internazionali".