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Eugenio Giani, presidente della Toscana, rilancia necessità terza corsia autostradale Firenze-Arezzo per allargare carreggiata contro mezzi pesanti. Asse Roma-Milano strategico va potenziato nonostante pressioni investitori su Autostrade per più dividendi. Cantieri attivi a Firenze Sud-Incisa, interventi urgenti anche Firenze-Prato e nodo Scandicci con code 5-6 km.
Eugenio Giani, presidente della Toscana, rilancia necessità terza corsia autostradale Firenze-Arezzo per allargare carreggiata contro mezzi pesanti. Asse Roma-Milano strategico va potenziato nonostante pressioni investitori su Autostrade per più dividendi. Cantieri attivi a Firenze Sud-Incisa, interventi urgenti anche Firenze-Prato e nodo Scandicci con code 5-6 km.
La Toscana chiede a gran voce l'ampliamento autostradale: il presidente Eugenio Giani ha ribadito l'urgenza della terza corsia sull'A1 da Firenze ad Arezzo, essenziale per gestire il volume di traffico pesante che satura la carreggiata attuale.
Parlando a margine dell'assemblea Anci Toscana, Giani ha sottolineato come questo intervento sia cruciale per l'asse Roma-Milano, spina dorsale della viabilità italiana.
I cantieri sono già partiti da Firenze Sud a Incisa, ma servono azioni rapide anche tra Firenze e Prato, oltre al nodo di Scandicci dove 300 metri di Strada Grande Comunicazione Firenze-Pisa-Livorno creano ingorghi cronici, riducendo la carreggiata a una sola con code fino a 6 km dalla Ginestra.
Giani critica la composizione azionaria di Autostrade per l'Italia – maggioranza pubblica passata da Benetton a Cassa Depositi e Prestiti con ingresso fondi esteri – che privilegiano dividendi su investimenti: "Dobbiamo imporre focus su infrastrutture strategiche".
Questa battaglia si inserisce nel piano nazionale di potenziamento rete autostradale, con l'obiettivo di fluidificare flussi su tratte chiave per economia toscana e corridoi europei. La terza corsia non solo riduce incidenti e tempi, ma sostiene logistica e imprese, contrastando il degrado infrastrutturale cronico.