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Matteo Salvini firma il decreto che rende operativa l'Autorità per la Laguna di Venezia, Nuovo Magistrato alle Acque. Roberto Rossetto nominato presidente, designazione organi per tutelare città, ecosistema e regime idraulico. Gestione del Mose, manutenzione degli interventi lagunari e vigilanza demanio sono un passo chiave per la salvaguardia sostenibile.
Matteo Salvini firma il decreto che rende operativa l'Autorità per la Laguna di Venezia, Nuovo Magistrato alle Acque. Roberto Rossetto nominato presidente, designazione organi per tutelare città, ecosistema e regime idraulico. Gestione del Mose, manutenzione degli interventi lagunari e vigilanza demanio sono un passo chiave per la salvaguardia sostenibile.
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha firmato il decreto che dà piena operatività all'Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato alle Acque.
L'ente, fortemente voluto dal governo, è ora attivo con la nomina dell'architetto Roberto Rossetto a presidente e la designazione di tutti i membri degli organi statutari.
Questa struttura ha il mandato di proteggere Venezia e la sua laguna, mantenendo il regime idraulico e garantendo una gestione sostenibile dell'ecosistema. Opera con principi di legalità, trasparenza ed efficienza, puntando a economicità e risultati concreti per il territorio veneto.
Tra i compiti principali spicca la gestione e manutenzione del MOSE, il sistema di dighe mobili contro l'alta marea, insieme alla progettazione di interventi di salvaguardia lagunare.
L'Autorità vigila sul demanio marittimo, coordinando azioni per prevenire rischi idrogeologici e valorizzare un patrimonio unico al mondo.
L'attivazione arriva in un momento critico per Venezia, tra cambiamenti climatici e sfide ambientali, posizionando l'Italia all'avanguardia nella tutela di città lagunari. Comuni, imprese e cittadini guadagnano un referente dedicato per opere strategiche e sviluppo equilibrato.