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Distrutto il bunker di Khamenei. Strage in una scuola a Minab, il NYT: "Sono stati gli USA". L'Ucraina invia esperti di droni nel Golfo, mentre l'Iran bombarda hotel in Bahrein e basi in Kuwait. Meloni coordina la risposta con i leader UE.
Distrutto il bunker di Khamenei. Strage in una scuola a Minab, il NYT: "Sono stati gli USA". L'Ucraina invia esperti di droni nel Golfo, mentre l'Iran bombarda hotel in Bahrein e basi in Kuwait. Meloni coordina la risposta con i leader UE.
L'esercito israeliano ha lanciato una serie di attacchi aerei "su larga scala" su Teheran, colpendo le infrastrutture strategiche del regime in quella che è stata definita una "nuova fase del conflitto" con l'Iran. L’IDF ha confermato di aver "totalmente distrutto con raid aerei un bunker sotterraneo che avrebbe dovuto essere utilizzato come centro di comando dal leader assassinato, l'Ayatollah Ali Khamenei". Esplosioni violentissime hanno scosso i settori est e ovest della capitale, centrando il compound della Guida Suprema e aree limitrofe al palazzo presidenziale. Sulla durata delle operazioni, l'IDF è stata perentoria: "Durera' finche' durera', non si puo' stare con un cronometro. Non sono anni e non finirà domani mattina. Nel piano organizzato abbiamo settimane, e anche di più".
Il Segretario Generale dell'Onu, António Guterres, è intervenuto con forza sulla crisi: "È ora di porre fine ai combattimenti e avviare seri negoziati diplomatici. La posta in gioco non potrebbe essere più alta". Guterres ha condannato i raid e chiesto "massima moderazione" agli Stati membri.
In Libano, l'offensiva ha causato 217 morti e 798 feriti; il premier Nawaf Salam ha avvertito il corpo diplomatico: "Le conseguenze humanitarian e politiche di questo sfollamento potrebbero essere senza precedenti". Nel sud del Paese, alcuni caschi blu sono rimasti feriti a Qawzah: diversi ghanesi della forza ONU sono risultati "feriti dopo che la loro posizione è stata presa di mira".
Ravina Shamdasani, portavoce dell'Alto Commissariato Onu per i diritti umani, ha chiesto indagini rapide: "Devono essere condotte indagini approfondite per determinare se tali attacchi siano conformi ai principi di distinzione, proporzionalità e precauzione".
Tragico il bilancio fornito dall'Unicef: "Quasi 200 bambini sono stati uccisi in Medio Oriente da quando è iniziata l'escalation militare statunitense e israeliana contro l'Iran". Di questi, 168 bambine sono morte nel solo attacco alla scuola elementare Shajareh Tayyebeh di Minab. Il New York Times ha denunciato il coinvolgimento americano: "L'edificio scolastico è stato gravemente danneggiato da un attacco di precisione avvenuto contemporaneamente agli attacchi a una base navale adiacente gestita dai Guardiani della Rivoluzione", suggerendo che le forze USA siano le responsabili.
L'Iran ha colpito il Bahrein: "L'aggressore iraniano ha colpito due hotel e un edificio residenziale a Manama, causando danni materiali ma nessuna perdita di vite umane", ha annunciato in una nota ufficiale il Ministero dell'Interno del Bahrein. Teheran ha inoltre bombardato basi americane in Kuwait, avvertendo tramite un comunicato dell’Esercito iraniano (rilanciato dalla TV di Stato di Teheran): "Questi attacchi continueranno nelle prossime ore", mentre droni hanno centrato l'aeroporto di Bassora e impianti petroliferi statunitensi nel sud dell’Iraq, secondo quanto riferito da fonti della sicurezza locale.
Alle 17.15, Giorgia Meloni ha tenuto un vertice telefonico con Starmer, Macron e Merz. I leader hanno concordato che "un'intensa attivita' diplomatica e un coordinamento militare" saranno fondamentali, come riferito da fonti di Downing Street, e hanno accolto l'offerta di Zelensky: "L'arrivo di personale militare ucraino nel Golfo Persico è previsto a breve" per supportare gli alleati contro i droni iraniani, secondo quanto dichiarato da un alto funzionario ucraino all'agenzia Afp. La Commissione UE, per bocca del portavoce Anouar El Anouni, ha ribadito durante il briefing quotidiano a Bruxelles "il diritto inalienabile dei paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo di difendersi".
Donald Trump ha dettato la linea della resa totale attraverso un post sul suo social network Truth, scrivendo: "Non ci sarà alcun accordo con l'Iran se non la resa incondizionata! Dopo di che... lavoreremo instancabilmente per salvare l'Iran dall'orlo della distruzione... Make Iran Great Again (MIGA!)". In un'intervista rilasciata alla Cnn, ha aggiunto che la leadership iraniana è stata "neutralizzata" e che le cose "funzioneranno com'è andata in Venezuela".
Sempre alla Cnn, il presidente americano si è detto aperto all'idea di un leader religioso a Teheran: "Non mi danno fastidio i leader religiosi. Ho a che fare con molti leader religiosi e sono fantastici". Parallelamente, in un'intervista telefonica concessa alla Nbc, Trump ha escluso categoricamente l'ipotesi di un'invasione di terra, definendola "una perdita di tempo" poiché gli iraniani "hanno perso tutto ciò che potevano perdere".
Di contro, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, parlando alla stampa delle potenziali conseguenze del conflitto, ha frenato: "Dobbiamo impedire il collasso dello Stato iraniano per evitare un'ondata migratoria incontrollata". Mentre la Cina, secondo quanto riferito da fonti diplomatiche alla Reuters, tratta con Teheran per sbloccare lo Stretto di Hormuz (da cui trae il 45% del suo greggio), l'Azerbaigian evacua i diplomatici tramite il suo Ministero degli Esteri. Infine, l'Idf ha confermato che al confine libanese 5 soldati israeliani della Brigata Givati sono rimasti gravemente feriti da razzi; tra i feriti lievi figura il figlio del ministro Smotrich.