Caso Almasri: indagini chiuse per Giusi Bartolozzi, il Ministro Nordio attacca la tempistica dei magistrati

“Sono assolutamente serena e continuerò a lavorare”: la Capo di Gabinetto tira dritto mentre il Guardasigilli conferma la fiducia incondizionata nonostante le perplessità sull’iniziativa giudiziaria.

(Prima Pagina News)
Giovedì 26 Febbraio 2026
Roma - 26 feb 2026 (Prima Pagina News)

“Sono assolutamente serena e continuerò a lavorare”: la Capo di Gabinetto tira dritto mentre il Guardasigilli conferma la fiducia incondizionata nonostante le perplessità sull’iniziativa giudiziaria.

Si sono chiuse ufficialmente le indagini preliminari della Procura di Roma sul caso Almasri, con la notifica dell'avviso di conclusione del procedimento a carico di Giusi Bartolozzi, attuale Capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia. La dirigente, indagata per l'ipotesi di false informazioni, ha appreso l'esito dell'attività inquirente tramite il proprio legale, reagendo con una nota di estrema fermezza istituzionale e confermando la volontà di non interrompere il proprio mandato tecnico. “Mi è stato appena notificato, per il tramite del mio legale, l'avviso di conclusioni delle indagini preliminari da parte della Procura di Roma. Sono assolutamente serena, e senza condizionamenti, continuerò a lavorare con senso di responsabilità”, ha dichiarato Bartolozzi, sottolineando come l'iniziativa giudiziaria non intacchi la sua operatività quotidiana all'interno del dicastero.

A stretto giro è arrivata la replica del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ha trasformato la notizia della chiusura delle indagini in un'occasione per ribadire la sua totale fiducia nella collaboratrice e per lanciare un segnale critico nei confronti della gestione dell'inchiesta da parte dei magistrati capitolini. “Avuta notizia dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti della dottoressa Bartolozzi, esprimo ancora una volta la mia massima e incondizionata fiducia sull'operato della medesima e la mia umana vicinanza rispetto ad una iniziativa sulla cui tempistica rimango perplesso. Naturalmente il mio capo di Gabinetto continuerà, con ancora maggiore motivazione, ad affiancare la mia opera di riforma”, ha affermato il Guardasigilli. Nordio ha così scelto di blindare politicamente la Bartolozzi, legando la sua permanenza nell'ufficio di via Arenula alla prosecuzione del piano di riforme della giustizia che il governo sta portando avanti.

Le parole del Ministro, in particolare il riferimento alla "perplessità sulla tempistica", spostano il piano del confronto su un livello di tensione istituzionale tra il potere esecutivo e quello giudiziario, proprio mentre il procedimento entra nella sua fase decisiva. Nonostante la gravità formale dell'atto ricevuto, la strategia del Ministero appare chiara: nessuna sospensione né passi indietro, con Bartolozzi che si dice pronta a dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati nel caso Almasri senza farsi condizionare dalle scadenze processuali. La vicenda rimane dunque al centro del dibattito politico, segnando un punto di attrito diretto sulla legittimità e sui tempi dell'azione penale nei confronti dei vertici amministrativi del Ministero della Giustizia.


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