Germania, stop del Tribunale di Colonia: l’AfD non può essere definita "estremista"

I giudici di Colonia danno ragione al partito di Alice Weidel: sospesa la classificazione dei servizi segreti che definiva l'AfD ostile alla Costituzione.

(Prima Pagina News)
Giovedì 26 Febbraio 2026
Roma - 26 feb 2026 (Prima Pagina News)

I giudici di Colonia danno ragione al partito di Alice Weidel: sospesa la classificazione dei servizi segreti che definiva l'AfD ostile alla Costituzione.

Il Tribunale amministrativo di Colonia ha sospeso la classificazione di Alternative für Deutschland (AfD) come gruppo "estremista confermato", segnando un punto a favore della formazione di destra radicale nella sua battaglia legale contro l'intelligence nazionale. Secondo i giudici, il partito anti-immigrazione non manifesterebbe attualmente, nella sua interezza, una tendenza di fondo ostile alla Costituzione tedesca. Questa sentenza sconfessa di fatto la decisione presa nel 2025 dai servizi segreti, i quali avevano inasprito il monitoraggio sul partito basandosi proprio sulla presunta pericolosità per l'ordinamento democratico.

La decisione del tribunale congela la designazione in attesa che la disputa giudiziaria tra l'AfD e l'agenzia per la sicurezza interna giunga a un esito conclusivo. Il verdetto impedisce temporaneamente all'Ufficio federale per la protezione della Costituzione di applicare l'etichetta di estremismo, limitando di conseguenza i poteri di sorveglianza e l'impatto mediatico che tale classificazione comporta. Per il tribunale, gli elementi raccolti finora non giustificano una misura così drastica nei confronti dell'intera struttura del partito, pur non entrando nel merito delle singole componenti locali.

Alice Weidel, leader di Alternative für Deutschland, ha accolto con entusiasmo la notizia attraverso un post su X, definendo la sentenza una grande vittoria per lo Stato di diritto e per la democrazia. Secondo Weidel, la pronuncia del Tribunale di Colonia non solo blocca l'operato dell'intelligence, ma pone fine indirettamente anche ai tentativi di chi vorrebbe mettere il partito fuori legge, screditando quelli che ha definito i "fanatici del divieto".

L'agenzia nazionale per la sicurezza interna dovrà ora ricalibrare la propria strategia legale, mentre il dibattito politico in Germania torna a infiammarsi sulla legittimità dei controlli nei confronti delle forze di opposizione radicale. La sospensione resterà valida fino alla conclusione del processo principale, mantenendo acceso il confronto tra la tutela della sicurezza nazionale e il diritto di espressione e organizzazione politica garantito dalla Legge Fondamentale tedesca.


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