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Botta e risposta tra il Procuratore di Napoli e il Guardasigilli: tra accuse di inefficienza nei piccoli tribunali e la difesa dei nuovi concorsi per 10.853 magistrati.
Botta e risposta tra il Procuratore di Napoli e il Guardasigilli: tra accuse di inefficienza nei piccoli tribunali e la difesa dei nuovi concorsi per 10.853 magistrati.
Il palcoscenico dell'inaugurazione dell'anno formativo della Scuola Superiore della Magistratura è diventato il ring di un durissimo botta e risposta tra il Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, e il Guardasigilli Carlo Nordio.
Al centro della contesa: la gestione degli organici, la geografia giudiziaria e la fattibilità delle riforme in cantiere. Il capo della procura partenopea non ha usato mezzi termini nel delineare le priorità per far funzionare la macchina della giustizia, criticando apertamente le recenti scelte del Ministero: "Bisognerebbe coprire tutti i buchi, tutte le scoperture che ci sono e poi rivedere la geografia giudiziaria: anziché riaprire i tribunali come ha fatto adesso il ministro, riaprendo Bassano del Grappa, bisognerebbe chiudere i piccoli tribunali perché non funzionano bene.
Bisogna fare sinergia perché ogni volta che si apre un ufficio giudiziario c'è sempre un procuratore della repubblica con tutta la struttura amministrativa che ne consegue. Bisognerebbe invece cercare di accorparlo e fare sinergia perché sempre più saranno in difficoltà.
Se pensa alla proposta di Nordio che ha detto che nella riforma del codice di procedura penale si prevede che un'ordinanza di custodia cautelare venga firmata da tre giudici, quindi voi capite il livello di incompatibilità che si creerà nei piccoli tribunali.
Poi il presidente del tribunale dovrà chiedere altri magistrati, dovrà chiedere al presidente della corte d'appello l'applicazione di un magistrato dal tribunale più vicino. Il tribunale più vicino sarà nelle stesse difficoltà, con gli stessi problemi e quindi sarà come il cane che si morde la coda."
Non si è fatta attendere la risposta del Ministro della Giustizia, che ha rispedito al mittente le critiche definendole prive di fondamento statistico e istituzionale: "Prendo atto delle dichiarazioni odierne del procuratore Gratteri. Rilevo che, per la prima volta da mezzo secolo, stiamo colmando gli organici della magistratura attraverso ben 6 concorsi, alcuni dei quali già definiti. Di conseguenza dalla fine di quest'anno avremo in servizio 10.853 magistrati che contribuiranno ad accelerare la definizione dei processi. I nostri numeri lo smentiscono ancora una volta.
Siamo rammaricati per questa ennesima sterile polemica che non asseconda quel clima di pacatezza e razionalità giustamente invocato dal Presidente della Repubblica. Oltre alla copertura della piante organiche della magistratura abbiamo provveduto al potenziamento delle strutture amministrative attraverso la stabilizzazione di circa 10.000 addetti all'Ufficio del processo, a suo tempo assunti a tempo determinato.
Abbiamo finalmente regolarizzato la posizione dei Giudici onorari, che erano privi di garanzie salariali e previdenziali; abbiamo inoltre assunto dall'ottobre 2022 ad oggi circa 20.000 addetti alle funzioni amministrative."