Guerra in Medio Oriente: Israele e USA colpiscono Teheran e Beirut, droni iraniani centrano l’ambasciata statunitense a Riad

Netanyahu annuncia un’azione "rapida e decisiva" contro i siti nucleari, mentre Trump avverte su Truth: "La loro leadership è sparita, le nostre scorte di armi sono illimitate".

(Prima Pagina News)
Martedì 03 Marzo 2026
Roma - 03 mar 2026 (Prima Pagina News)

Netanyahu annuncia un’azione "rapida e decisiva" contro i siti nucleari, mentre Trump avverte su Truth: "La loro leadership è sparita, le nostre scorte di armi sono illimitate".

Il Medio Oriente è travolto da un’escalation senza precedenti nel quarto giorno di una guerra totale che vede Israele e Stati Uniti impegnati in attacchi simultanei "su larga scala" contro le capitali di Iran e Libano.

L'esercito israeliano (Idf) ha confermato di aver raso al suolo a Teheran il "quartier generale più importante e centrale del regime degli ayatollah", oltre al centro di comunicazione e propaganda e all'edificio dell'organismo incaricato di eleggere la futura Guida Suprema.

Contemporaneamente, i raid si sono abbattuti sui centri di comando di Hezbollah a Beirut, in particolare nel quartiere di Haret Hreik, mentre le truppe di terra israeliane sono avanzate nel sud del Libano per impedire il "fuoco diretto" sulle comunità di confine.

Il premier Benyamin Netanyahu, in un'intervista a Fox News, ha dichiarato: "Non avremo una guerra infinita qui. Il regime terroristico è nel punto più debole da quando ha strappato l'Iran al coraggioso popolo iraniano 47 anni fa. Questa sarà un'azione rapida e decisiva". Netanyahu ha giustificato l'urgenza dell'offensiva rivelando che Teheran stava costruendo bunker nucleari "che avrebbero reso immuni i loro programmi di missili balistici e di bombe atomiche nel giro di pochi mesi", aggiungendo che "se non si interviene ora, non si potrà intervenire in futuro".

Il conflitto ha raggiunto il territorio saudita, dove l’ambasciata statunitense a Riad è stata colpita da due droni che hanno provocato un incendio e danni materiali.

Il ministero degli Esteri saudita ha condannato l’attacco come "codardo e ingiustificato", precisando che il regno "non consentirà l'uso del suo spazio aereo per colpire l'Iran" ma rivendicando il "pieno diritto ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere la propria sicurezza, compresa la possibilità di rispondere a un'aggressione".

Un drone ha inoltre centrato il ponte Re Fahd tra Bahrein e Arabia Saudita.

In questo contesto, Donald Trump ha usato toni perentori su Truth: "La loro difesa aerea, l'Aeronautica, la Marina e la leadership sono sparite. Vogliono parlare. Ho detto 'Troppo tardi!'".

Trump ha poi avvertito sulla ritorsione per la morte di militari USA: "Presto scoprirete quale sarà la ritorsione", assicurando che "le scorte di munizioni degli Stati Uniti non sono mai state così elevate. Abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi".

Il vicepresidente JD Vance ha rincarato la dose: "Trump non permetterà a questo Paese di entrare in un conflitto pluriennale senza una chiara conclusione in vista", mentre il segretario di Stato Marco Rubio ha smentito attacchi deliberati contro civili dopo la strage in una scuola femminile iraniana: "Le forze statunitensi non avrebbero preso di mira deliberatamente una scuola".

Sul piano diplomatico, l'Iran ha lanciato un durissimo monito all'Europa tramite il portavoce Esmail Baghaei, definendo le possibili azioni difensive di Germania, Francia e Gran Bretagna "un atto di guerra e una complicità contro gli aggressori", avvertendo che l'indifferenza europea porterà a "un incendio che presto si estenderà ai paesi europei e al mondo".

In Italia, il ministro Antonio Tajani ha convocato l'ambasciatore iraniano a Roma dopo un attacco a Cipro: "Gli ho ribadito che l'Italia non è in guerra".

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha invece riferito che "l'eliminazione delle capacità nucleari iraniane e la scomparsa di Khamenei sono applaudite da molti dei miei colleghi della Nato".

Intanto la Mezzaluna Rossa conta 787 morti in Iran e l'Unhcr segnala 30.000 sfollati in Libano.

In Israele, il comandante della polizia di Tel Aviv Haim Sargaroff ha denunciato l'uso di bombe a grappolo iraniane contro i civili: "Gli impatti hanno causato feriti e danni".

Hezbollah ha infine rivendicato attacchi alle basi di Ramat David e Meron, mentre fonti d'opposizione sostengono che l'ex presidente Mahmoud Ahmadinejad sia sopravvissuto a un tentativo di uccisione e sia "vivo e in un luogo sicuro".


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