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Innalzato il livello di allerta al Viminale dopo il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza. Rafforzata la vigilanza sui paesi in conflitto e implementate le riunioni dell'Antiterrorismo (Casa).
Innalzato il livello di allerta al Viminale dopo il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza. Rafforzata la vigilanza sui paesi in conflitto e implementate le riunioni dell'Antiterrorismo (Casa).
Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha presieduto al Viminale una sessione cruciale del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, coinvolgendo i massimi vertici delle forze di polizia e dell’intelligence. L'obiettivo prioritario del vertice è stato l'aggiornamento capillare delle misure di sicurezza sul territorio italiano, reso necessario dalla precarietà dell'attuale quadro geopolitico internazionale. Le attività di prevenzione e controllo sono state potenziate per rispondere con tempestività a possibili minacce, garantendo una copertura strategica su tutto il Paese.
“Sono oltre 28 mila gli obiettivi sensibili vigilati in Italia. Per molti di essi, in particolare quelli riconducibili ai Paesi coinvolti nel conflitto, è stato disposto il rafforzamento immediato dei dispositivi di vigilanza”, ha reso noto il Viminale in una nota ufficiale. Durante l'incontro è stata inoltre decisa un’importante implementazione delle riunioni del Casa, il Comitato strategico antiterrorismo, per assicurare un monitoraggio costante e coordinato dei rischi.
L’innalzamento dei livelli di sicurezza non riguarda solo i presidi fissi, ma anche l’intero dispositivo territoriale in vista delle manifestazioni e dei grandi eventi previsti per le prossime settimane. L'obiettivo dichiarato dal Ministro è quello di permettere il regolare svolgimento degli appuntamenti pubblici garantendo condizioni di massima sicurezza per i partecipanti e per la cittadinanza, mantenendo alto il livello di prevenzione contro ogni forma di interferenza o minaccia esterna.