La storia dell’UGL entra nell’Archivio dello Stato

All’Archivio Centrale dello Stato presentato il Fondo CISNAL UGL, riconosciuto patrimonio di interesse storico nazionale: Antonio Tarasco e Paolo Capone ne sottolineano il valore civile, Mollicone richiama la memoria repubblicana.

(Prima Pagina News)
Martedì 24 Marzo 2026
Roma - 24 mar 2026 (Prima Pagina News)

All’Archivio Centrale dello Stato presentato il Fondo CISNAL UGL, riconosciuto patrimonio di interesse storico nazionale: Antonio Tarasco e Paolo Capone ne sottolineano il valore civile, Mollicone richiama la memoria repubblicana.

Si è svolta oggi a Roma, all’Archivio Centrale dello Stato, l’iniziativa “La nostra storia in un Archivio”, organizzata in occasione del 76° anniversario dell’UGL, nata il 24 marzo 1950. Al centro dell’evento la presentazione ufficiale del Fondo CISNAL UGL, depositato presso l’Archivio e riconosciuto come patrimonio di interesse storico nazionale, che entra così a far parte della memoria pubblica del Paese.

In apertura ha portato i saluti istituzionali Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera, che ha sottolineato il valore del conferimento dell’Archivio storico dell’UGL, erede della CISNAL, al deposito statale. Mollicone ha definito l’operazione “un gesto di grande sensibilità”, ricordando come la vicenda della CISNAL sia parte integrante della storia della Repubblica italiana e rifletta, attraverso i decenni, le profonde trasformazioni sociali e sindacali del Paese.

Particolare attenzione è stata riservata al processo di digitalizzazione del Fondo, indicato come passaggio necessario per preservare e rendere accessibile la memoria delle lotte sociali. Nelle parole del presidente, l’Archivio Centrale dello Stato non è soltanto una “scatola nera” della Repubblica, ma sempre più “generatore di immaginario nazionale”, capace di collegare l’attualità alla memoria storica e di restituire una lettura viva e dinamica del passato.

Soddisfazione è stata espressa dal segretario generale dell’UGL, Paolo Capone, che ha parlato di “motivo di grande orgoglio” per il riconoscimento del patrimonio documentale e fotografico della Confederazione come patrimonio di interesse storico nazionale. Capone ha rimarcato come si tratti di un traguardo di rilievo istituzionale e culturale, che sancisce il valore pubblico di una memoria non solo interna al sindacato, ma legata alla storia sociale, economica e civile dell’intero Paese.

Con il deposito del Fondo CISNAL UGL all’Archivio Centrale dello Stato, diventano consultabili fonti che raccontano decenni di impegno, battaglie e partecipazione, restituendo il ruolo del sindacato nel dare voce ai lavoratori. Per il leader UGL, preservare e valorizzare questo patrimonio significa rafforzare la consapevolezza del contributo offerto dalle organizzazioni dei lavoratori allo sviluppo del tessuto sociale ed economico nazionale.

L’anniversario è stato anche l’occasione per ripercorrere i 76 anni di storia dell’UGL, definita da Capone una vicenda “lungo e significativa, fatta di impegno, battaglie e vicinanza concreta al mondo del lavoro”. La scelta dell’Archivio Centrale dello Stato come luogo della celebrazione è stata presentata come un “atto di responsabilità verso la storia”, perché ricostruire il proprio percorso aiuta a consolidare il legame tra passato, presente e futuro del sindacato.

Nel corso del suo intervento, il segretario generale ha ribadito che custodire la memoria non è un esercizio di nostalgia, ma uno strumento per comprendere meglio il tempo presente e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide che attendono il lavoro. Da qui l’impegno, definito “chiaro e immutato”, ad essere sempre dalla parte di chi un lavoro lo cerca, di chi lo difende ogni giorno e di chi lo ha perso e merita nuove opportunità, nella prospettiva di un futuro più giusto, inclusivo e dignitoso.

All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, Alessandro Amorese, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Cultura, il direttore generale Archivi Antonio Tarasco, gli archivisti di Stato Alberto Corteggiani e Margherita Martelli. Hanno partecipato inoltre il sindacalista UGL e giornalista Nazzareno Mollicone e Francesco Carlesi dell’Università San Domenico, chiamati a contestualizzare il valore scientifico e civile del Fondo CISNAL UGL per gli studi sul movimento sindacale e sulle trasformazioni del lavoro in Italia.


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