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Dalle 15:00 il via alle proiezioni e allo scrutinio che deciderà le sorti del quesito costituzionale.
Dalle 15:00 il via alle proiezioni e allo scrutinio che deciderà le sorti del quesito costituzionale.
La partita per la riforma della giustizia giunge alle battute conclusive. Dopo un avvio domenicale che ha sorpreso gli osservatori per l'alto coinvolgimento popolare, attestatosi al 46,07% su scala nazionale, le operazioni di voto sono riprese all'alba di stamani.
Con il termine ultimo fissato per le 15:00, l'attenzione si sposta ora sulla macchina organizzativa dello spoglio: non appena le urne saranno sigillate, verranno rilasciati i primi dati previsionali degli exit poll.
Le metropoli hanno fatto da traino a questa ondata di partecipazione, con Bologna che ha sfiorato il 59%, Milano oltre il 53% e Trento stabilmente sopra la metà degli aventi diritto.
La premier, Giorgia Meloni, ha scelto il seggio romano di Spinaceto per esercitare il proprio diritto, commentando così l'affluenza ai microfoni della stampa: “In generale la democrazia è una buona notizia”. Poco prima, ha utilizzato la vetrina di X per un ultimo sollecito: “Pronta per il voto. Ricordate: c’è tempo fino alle 15 di oggi per recarsi al seggio. Partecipare è importante”.
Anche il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, ha voluto scuotere gli indecisi con un richiamo al mondo del calcio: “‘Partita finisce quando arbitro fischia’ diceva sempre il grande Vujadin Boskov. Si vota anche oggi, fino alle 15!”.
Dal versante di Avs, l'europarlamentare Ilaria Salis ha confermato la propria partecipazione con un messaggio motivazionale su Facebook: “Eccomi, sono rientrata in tempo per votare! È molto importante il tuo contributo, anche se di solito scegli di non recarti alle urne. I seggi oggi restano aperti fino alle 15. Ogni voto conta!”.
Nel frattempo, da Trento, il sindaco Franco Ianeselli ha espresso gratitudine per la risposta civica della cittadinanza: “Al di là dell’esito del Referendum, l’affluenza alle urne superiore alle aspettative è un segnale di vitalità democratica. Grazie a chi ha fatto funzionare la complessa macchina del voto a Trento”. Il primo cittadino ha poi rilanciato la battaglia per i diritti degli studenti: “Speriamo che alla prossima tornata elettorale venga normata la possibilità di voto nel luogo di domicilio e che non sia più necessario ricorrere a questo escamotage”.