Morte Domenico: gli ispettori di Schillaci a Bolzano setacciano la catena del freddo dell'organo

Gli ispettori del Ministero della Salute verificano i protocolli di espianto e conservazione: sotto accusa l'uso di un refrigerante industriale e una borsa frigo artigianale per il viaggio verso Napoli.

(Prima Pagina News)
Mercoledì 25 Febbraio 2026
Bolzano - 25 feb 2026 (Prima Pagina News)

Gli ispettori del Ministero della Salute verificano i protocolli di espianto e conservazione: sotto accusa l'uso di un refrigerante industriale e una borsa frigo artigianale per il viaggio verso Napoli.

Il dramma del piccolo Domenico, spentosi dopo un trapianto di cuore fallito all'ospedale Monaldi di Napoli, si tinge di tinte fosche mentre l'attività investigativa si sposta nel cuore del sistema sanitario altoatesino. 

Gli ispettori inviati dal Ministero della Salute hanno fatto il loro ingresso nei locali dell'ospedale di Bolzano con un mandato preciso: acquisire ogni singolo documento relativo alle procedure di espianto e, soprattutto, ricostruire le modalità di conservazione dell'organo. 

La Procura sospetta che il muscolo cardiaco sia stato irreparabilmente danneggiato prima ancora di arrivare in sala operatoria a causa di una gestione della catena del freddo che definire approssimativa sarebbe un eufemismo. 

A sollevare i dubbi più atroci è la documentazione fotografica che ritrae il contenitore utilizzato per il trasferimento: una borsa frigo di plastica blu, del tutto simile a quelle impiegate per i pic-nic, con la sigla della sala operatoria scarabocchiata a mano sulla superficie. 

Ma l'involucro esterno è solo la punta dell'iceberg. Il vero nodo del contendere, che sta rimbalzando tra le perizie di Napoli e quelle di Bolzano, riguarda la scelta del refrigerante. 

Gli inquirenti temono che, per mantenere l'organo in ipotermia durante il lungo volo verso il Sud, sia stato utilizzato ghiaccio secco — anidride carbonica solida che raggiunge i -80 gradi — anziché il tradizionale ghiaccio d'acqua. 

Una differenza tecnica abissale che avrebbe potuto "congelare" letteralmente i tessuti cardiaci, rendendoli inservibili per il trapianto. 

Mentre l'inchiesta amministrativa procede parallela a quella penale, il legale della famiglia Petruzzi preme per l'incidente probatorio, cercando di cristallizzare le prove prima che il tempo le deteriori. 

Il prossimo passo della Procura prevede l'analisi forense dei telefoni cellulari sequestrati al personale medico indagato, una mossa volta a intercettare messaggi o comunicazioni dell'ultimo minuto che potrebbero confermare i dubbi sulla gestione del trasporto. 

Soltanto al termine di questi accertamenti e della successiva autopsia, la salma del piccolo potrà ricevere la benedizione finale; un funerale che la famiglia spera di poter celebrare entro la fine della prossima settimana, cercando finalmente pace dopo un calvario clinico e giudiziario che ha scosso l'intera opinione pubblica nazionale.


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