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Monte dei Paschi di Siena (MPS) annuncia 16 miliardi di euro in dividendi cumulativi entro 2030, con DPS da 0,86 euro (2025) a oltre 1 euro/azione. Superato consenso utile netto: 3,3 mld vs 2,9 mld attesi.
Monte dei Paschi di Siena (MPS) annuncia 16 miliardi di euro in dividendi cumulativi entro 2030, con DPS da 0,86 euro (2025) a oltre 1 euro/azione. Superato consenso utile netto: 3,3 mld vs 2,9 mld attesi.
Il Monte dei Paschi di Siena (MPS) stupisce i mercati con un piano ambizioso: 16 miliardi di euro di dividendi cumulativi nei prossimi 5 anni, equivalenti al 55% del valore di mercato attuale. L'annuncio, emerso dal piano strategico 2026-2030, segna un'accelerazione decisa del DPS (dividendo per azione), passando dall'attuale 0,86 euro nel 2025 a oltre 1 euro annuo nei prossimi anni, con target consolidato al 2028.
I risultati trimestrali superano le attese: utile netto di 3,3 miliardi di euro contro il consenso di mercato a 2,9 miliardi, trainati da margini netti in crescita (+15% YoY) e crediti deteriorati ridotti al 2,5%. "Grandi risultati per MPS: il forte impegno sui dividendi è un segnale positivo per gli azionisti", commentano analisti di Equita e Kepler Cheuvreux, che alzano il target price a 5,20 euro/azione.
Il piano implica una cedola sostenuta grazie a ROTE maggiore del 15% e CET1 ratio al 13,5%, con focus su prestiti ipotecari green e digital banking. Per gli investitori, è un'opportunità: rendimento da dividendi atteso al 7-8% annuo, tra i più alti nel settore bancario italiano.