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L’Associazione nazionale magistrati chiede un’audizione alla Commissione UE e denuncia ritardi sulla stabilizzazione dell’Ufficio per il processo, mentre ANCE Roma–ACER, nella rivista “Costruttori Romani” dedicata a “Roma oltre il 2026”, richiama la necessità di una programmazione stabile e di investimenti strutturali per non disperdere i risultati raggiunti.
L’Associazione nazionale magistrati chiede un’audizione alla Commissione UE e denuncia ritardi sulla stabilizzazione dell’Ufficio per il processo, mentre ANCE Roma–ACER, nella rivista “Costruttori Romani” dedicata a “Roma oltre il 2026”, richiama la necessità di una programmazione stabile e di investimenti strutturali per non disperdere i risultati raggiunti.
L’Associazione nazionale magistrati (ANM) ha chiesto di essere audita dalla Commissione europea per segnalare una “situazione allarmante” legata al rischio di collasso della giustizia italiana, attribuito all’inadempimento sugli impegni PNRR riguardanti l’Ufficio per il processo.
ANM ricorda che l’Ufficio per il processo è stato inserito nel PNRR come misura strutturale destinata a modificare in modo permanente l’organizzazione del lavoro degli uffici giudiziari e dei giudici.
Secondo quanto riportato, a gennaio 2026—con il termine del progetto fissato al 30 giugno 2026—non risulta pubblicato alcun bando per la stabilizzazione dei funzionari dell’Ufficio per il processo, mentre il personale starebbe lasciando gli uffici per altre opportunità lavorative.
ANM cita una relazione dell’Unità di missione del Ministero della Giustizia, secondo cui la misura prevede assunzione e permanenza in servizio di 10mila unità PNRR, ma al 31 ottobre 2025 le unità effettivamente in servizio risultavano 8.930.
La denuncia evidenzia il rischio di disperdere risorse, progettualità e un metodo di lavoro in team consolidato, con conseguenze potenzialmente rapide sui progressi legati all’attuazione del PNRR.
ANM segnala una criticità particolare nelle sezioni specializzate per la protezione internazionale, dove un team di supporto al giudice viene indicato come indispensabile per assicurare le funzioni minime del processo in materia di asilo.
Nel frattempo, ANCE Roma–ACER ha messo online l’ultima pubblicazione della rivista “Costruttori Romani”, “Prospettive edilizie. Roma oltre il 2026”, impostata come lettura di scenario sul dopo-spinta di bonus, PNRR e cantieri connessi al Giubileo.
Il filo conduttore è la richiesta di programmazione di lungo periodo e investimenti strutturali, per evitare che la crescita resti episodica e legata a finestre straordinarie, con il rischio di rallentamento quando la stagione eccezionale si esaurisce.