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"Messaggio pericoloso, lo Stato non si fermerà. Difenderemo la sicurezza".
"Messaggio pericoloso, lo Stato non si fermerà. Difenderemo la sicurezza".
Una dura requisitoria contro quella che definisce "una parte politicizzata della magistratura". La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, interviene con un video sui social sul caso del risarcimento di 76mila euro riconosciuto alla Ong Sea Watch, sollevando un interrogativo sulla tenuta dei rapporti tra poteri dello Stato.
"Qual è il messaggio che si sta cercando di far passare con questa lunga serie di decisioni oggettivamente assurde?", si chiede la Premier. "Che non è consentito al governo provare a contrastare l’immigrazione illegale di massa? Che qualunque legge si faccia, una parte della magistratura è pronta a mettersi di traverso?".
Meloni definisce "senza parole" la decisione di condannare lo Stato a risarcire l'organizzazione proprietaria della nave capitanata da Carola Rackete, ricordando che il sequestro avvenne dopo lo speronamento di una motovedetta della Guardia di Finanza.
Nonostante il verdetto, la leader di Fratelli d'Italia ribadisce la linea della fermezza: "Mi dispiace se deluderò più di qualcuno perché noi siamo particolarmente ostinati. Faremo il nostro meglio per rispettare la parola data agli italiani e per far rispettare le leggi. Faremo tutto quello che serve per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini".