Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
"La riforma è un punto cardine del nostro programma".
"La riforma è un punto cardine del nostro programma".
Il centrodestra accende i riflettori sul prossimo appuntamento referendario e lo fa con un’analisi schietta dei rischi politici in gioco.
Al termine della riunione della direzione di Fratelli d’Italia a Roma, il coordinatore del partito e Viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli, ha affrontato il nodo della riforma della giustizia, legandone l'esito a doppio filo con la tenuta e l'immagine dell'esecutivo.
Cirielli ha espresso preoccupazione per una possibile bocciatura dei quesiti, puntando il dito contro la polarizzazione ideologica: "Sicuramente la sconfitta al referendum sulla giustizia non sarebbe positiva per il governo perché abbiamo messo la riforma nel programma e perché ci crediamo. Ed è un peccato che per una motivazione politica tra centrodestra e centrosinistra un referendum, che è giusto, venga bocciato. Questa è una cosa del tutto evidente che gli altri, dal loro punto di vista, strumentalizzerebbero e direbbero che ha perso il governo".
Secondo il coordinatore di FdI, la riforma non è solo un atto tecnico ma un impegno solenne preso con l'elettorato. Il rischio, sottolineato durante l'apertura dei lavori della direzione nazionale, è che il merito dei quesiti passi in secondo piano rispetto alla battaglia politica tra schieramenti.
Cirielli ha poi collegato la strategia referendaria all'analisi del voto delle ultime Regionali, ribadendo la necessità per la coalizione di difendere i punti cardine del programma di governo per evitare che le opposizioni possano leggere un eventuale insuccesso come un segnale di logoramento della maggioranza.