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L'Ue accelera per inserire i Pasdaran iraniani nella lista dei terroristi. Tajani e Kallas confermano l'accordo politico.
L'Ue accelera per inserire i Pasdaran iraniani nella lista dei terroristi. Tajani e Kallas confermano l'accordo politico.
Il Consiglio Affari Esteri dell'Unione Europea si prepara a una decisione storica: l'inserimento dei Pasdaran (le Guardie della Rivoluzione Islamica) nell'elenco ufficiale delle organizzazioni terroristiche dell'UE. La mossa arriva come risposta diretta alla violenta repressione delle proteste democratiche che sta insanguinando l'Iran.
L'Alto rappresentante UE, Kaja Kallas, è stata netta al suo arrivo a Bruxelles: "Se agisci come un terrorista, devi essere trattato come tale". Una linea sposata con forza dal Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, che ha confermato l'esistenza di una "grande convergenza" tra i partner europei: "Oggi avremo la decisione politica, quella tecnica seguirà nelle prossime settimane".
Anche Francia, Spagna e Belgio hanno ribadito il sostegno totale alla misura: il ministro francese Jean-Noel Barrot ha dichiarato che il coraggio degli iraniani non deve essere vano e che le sanzioni colpiranno i responsabili della repressione, mentre ministro iberico Jose Manuel Albares si è detto pronto a "qualsiasi misura" contro il regime teocratico, e il ministro belga Maxime Prevot ha ricordato come l'inserimento dell'IRGC (Guardie Rivoluzionarie) nella blacklist fosse già un obiettivo di coalizione, pur ammettendo che restano alcune residue preoccupazioni tra pochi Stati membri.
Mentre l'Europa stringe il cerchio su Teheran, da Mosca arriva un invito alla calma rivolto soprattutto a Washington. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass, ha chiesto agli Stati Uniti "moderazione", avvertendo che un'azione di forza in Iran porterebbe al caos totale nella regione. Secondo la Russia, esistono ancora margini per una soluzione diplomatica che eviti l'escalation militare.