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Il capo dello staff presidenziale punta su Ginevra per l'incontro con Russia e USA: "Siamo alla fase decisiva". Zelensky avverte l'Europa: "Siamo l'avamposto contro la Terza Guerra Mondiale".
Il capo dello staff presidenziale punta su Ginevra per l'incontro con Russia e USA: "Siamo alla fase decisiva". Zelensky avverte l'Europa: "Siamo l'avamposto contro la Terza Guerra Mondiale".
Il conflitto in Ucraina potrebbe trovarsi davanti a un bivio storico. Entro la fine della settimana, le delegazioni di Ucraina, Russia e Stati Uniti potrebbero tornare a sedersi attorno a un tavolo in formato trilaterale per tentare di disinnescare l'escalation bellica.
L'annuncio, carico di attesa e cautela, arriva da Kyrylo Budanov, capo dello staff presidenziale di Kiev, che ha indicato le giornate del 26 e 27 febbraio come date probabili per il nuovo ciclo di trattative.
Tra le sedi papabili svetta Ginevra, simbolo storico della diplomazia internazionale.
Secondo quanto riportato da Rbc Ucraina, Budanov ha confermato che la macchina organizzativa è già in moto, sebbene restino da limare complessi aspetti formali e procedurali.
Il funzionario ucraino non ha nascosto le asperità del percorso, ma ha lanciato un segnale forte: "Ci stiamo avvicinando a una fase decisiva. Le parti dovranno compiere una scelta netta: continuare la guerra o fare la pace".
Parole che risuonano come un ultimatum alla diplomazia, mentre il campo di battaglia continua a dettare i ritmi della crisi. Sul fronte istituzionale, l'attenzione si sposta domani a Bruxelles.
In occasione dell'anniversario dell'inizio dell'invasione, il presidente Volodymyr Zelensky interverrà in videocollegamento durante una sessione plenaria straordinaria del Parlamento europeo. Ad annunciarlo è stata la presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola, ribadendo il sostegno incrollabile dell'Unione Europea a favore di una pace fondata sulla giustizia e su garanzie di sicurezza che non siano semplici tregue temporanee. "Continueremo a combattere per una sicurezza duratura per l’Ucraina", ha ribadito Metsola via social.
Lo stesso Zelensky, in un'intervista rilasciata alla Bbc, ha alzato drammaticamente i toni della sfida geopolitica. Il leader ucraino ha definito il proprio Paese come l'unica reale «linea di contenimento» in grado di impedire che il conflitto degeneri in un'apocalisse globale.
"Putin ha già iniziato la Terza Guerra Mondiale", ha dichiarato con fermezza il Presidente ucraino. "La questione non è se scoppierà, ma quanti territori Putin potrà ancora conquistare e come fermarlo. Oggi siamo un avamposto: impediamo che questa guerra diventi una deflagrazione su vasta scala". Un monito che precede i possibili colloqui di Ginevra, dove la sopravvivenza dell'Ucraina e l'ordine mondiale saranno l'unico punto all'ordine del giorno.