Voghera (Pv): 12 anni di carcere per Massimo Adriatici, il reato è omicidio volontario

L'ex assessore condannato oltre la richiesta del PM: il giudice dispone anche un risarcimento di 380mila euro per la famiglia El Boussettaoui.

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Martedì 24 Febbraio 2026
Pavia - 24 feb 2026 (Prima Pagina News)

L'ex assessore condannato oltre la richiesta del PM: il giudice dispone anche un risarcimento di 380mila euro per la famiglia El Boussettaoui.

Il Tribunale di Pavia ha emesso un verdetto pesantissimo nei confronti di Massimo Adriatici, l'ex assessore leghista alla Sicurezza di Voghera, condannandolo in primo grado a 12 anni di reclusione per l'uccisione di Younes El Boussettaoui.

I fatti risalgono alla sera del 20 luglio 2021, quando in piazza Meardi, nel pieno centro della cittadina oltrepadana, il 39enne di origine marocchina venne raggiunto mortalmente da un proiettile esploso dall'arma dell'allora componente della giunta comunale.

La decisione del giudice Luigi Riganti, confermata dai legali della famiglia della vittima, gli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli, ha superato persino le aspettative dell'accusa: il Procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, aveva infatti formulato lo scorso 26 novembre una richiesta di 11 anni e 4 mesi.

La condanna a 12 anni è giunta al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato, una formula che, pur prevedendo lo sconto di un terzo della pena, non ha evitato ad Adriatici una sanzione esemplare per un reato che è stato riqualificato durante l'iter giudiziario.

Se inizialmente, infatti, la Procura aveva ipotizzato l'eccesso colposo in legittima difesa, il capo d'imputazione è stato successivamente trasformato nel ben più grave omicidio volontario.

Oltre alla detenzione, la sentenza ha stabilito un risarcimento provvisionale complessivo di 380mila euro destinato ai congiunti di Younes. Nello specifico, il magistrato ha riconosciuto 90mila euro a testa per ciascuno dei due genitori della vittima, mentre 50mila euro ciascuno andranno ai due fratelli e alle due sorelle del 39enne.

Proprio all'uscita dal Palazzo di Giustizia, Bahija El Boussettaoui, sorella di Younes, ha espresso il sentire della famiglia dichiarando con forza: "Siamo felicissimi. Non mi aspettavo una sentenza di condanna superiore alla richiesta del pubblico ministero. Ma non saremo davvero contenti sino a che non vedremo Adriatici entrare in carcere con le manette. Il risarcimento? È un aspetto che in questo momento non ci interessa. Noi chiediamo solo che venga fatta giustizia per mio fratello".

La sentenza segna un punto di rottura rispetto alle prime fasi dell'inchiesta, cristallizzando la volontà omicida nel gesto compiuto dall'ex assessore in quella tragica notte di luglio.


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