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Dal 26 gennaio entrano in esercizio le varianti di Valle e Tai lungo la Statale 51 di Alemagna, in provincia di Belluno: un investimento da oltre 350 milioni di euro che migliora l’accessibilità alla Conca d’Ampezzo, la sicurezza della viabilità di montagna e la mobilità quotidiana delle comunità del Cadore in vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
Dal 26 gennaio entrano in esercizio le varianti di Valle e Tai lungo la Statale 51 di Alemagna, in provincia di Belluno: un investimento da oltre 350 milioni di euro che migliora l’accessibilità alla Conca d’Ampezzo, la sicurezza della viabilità di montagna e la mobilità quotidiana delle comunità del Cadore in vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
Le varianti di Valle e Tai sulla SS51 di Alemagna segneranno una svolta decisiva per la viabilità del Cadore. A partire dal 26 gennaio, i nuovi tratti stradali saranno aperti al traffico lungo l’asse che collega la pianura veneta a Cortina d’Ampezzo, attraversando la provincia di Belluno. Si tratta di due opere strategiche, pensate tanto per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 quanto per la mobilità ordinaria di chi vive e lavora nella Valle del Boite.
Durante un sopralluogo tecnico ai cantieri delle varianti del Cadore, con la partecipazione delle istituzioni regionali, provinciali e comunali, è stato confermato il cronoprogramma che porterà all’apertura al traffico prima dei Giochi olimpici. Le varianti di Valle e Tai consentiranno di alleggerire il flusso dei veicoli nei centri abitati, ridurre i tempi di percorrenza e innalzare gli standard di sicurezza lungo uno dei principali corridoi di accesso alla Conca d’Ampezzo.
Il progetto di adeguamento della SS51 di Alemagna si inserisce in un percorso pluriennale che ha preso forma a partire dai finanziamenti legati ai grandi eventi sportivi invernali. L’intervento non si limita alla realizzazione delle varianti, ma riguarda un ridisegno complessivo dell’infrastruttura, con un’attenzione particolare ai punti critici della valle, alle opere idrauliche e alla stabilità dei versanti. Nel complesso sono stati realizzati oltre cento interventi, molti dei quali dedicati alla mitigazione del dissesto idrogeologico.
Consolidamenti, regimentazione delle acque, difese dei versanti e adeguamento delle opere idrauliche hanno permesso di intervenire sulle principali situazioni di rischio tipiche della viabilità di montagna. Tra le attività più significative rientra la gestione della frana della Croda Marcora, che ha richiesto misure straordinarie per garantire la continuità dei collegamenti e la sicurezza delle comunità locali, nonché dei turisti diretti verso le località dolomitiche.
L’investimento complessivo supera i 350 milioni di euro, configurandosi come uno dei programmi infrastrutturali più importanti dedicati alla viabilità montana nel nord-est italiano. Le opere sulla SS51 non sono pensate solo per l’eccezionalità dell’evento olimpico, ma per lasciare un’eredità concreta al territorio: una rete stradale più moderna, sicura e resiliente, capace di sostenere sia i grandi flussi turistici sia gli spostamenti quotidiani di residenti, lavoratori e imprese.
La complessità dei lavori lungo la Statale di Alemagna ha richiesto competenze specialistiche e una pianificazione accurata. Il cantiere si è confrontato con criticità geologiche tipiche dell’ambiente dolomitico, con interventi di bonifica ambientale e perfino con ritrovamenti archeologici, che hanno imposto ulteriori verifiche e coordinamento tra gli enti coinvolti. Nonostante il contesto sfidante, il rispetto delle tempistiche per l’apertura delle varianti di Valle e Tai rappresenta un segnale importante di efficienza e collaborazione istituzionale.
Per la Valle del Boite, l’entrata in esercizio delle varianti significa anche una nuova qualità della vita nei centri abitati, storicamente attraversati da un traffico intenso, soprattutto nei periodi di alta stagione turistica. Lo spostamento di una parte significativa dei flussi sulla nuova sede stradale permetterà di ridurre congestione, rumore e inquinamento all’interno dei paesi, rendendo più sicuri gli attraversamenti e restituendo spazi urbani più vivibili a residenti e visitatori.
Dal punto di vista turistico, una migliore accessibilità stradale verso Cortina d’Ampezzo e il Cadore diventa un fattore di competitività decisivo. In vista di Milano-Cortina 2026, la fluidità dei collegamenti è un elemento chiave per l’accoglienza di spettatori, atleti, staff e media provenienti da tutto il mondo. Tuttavia, gli effetti positivi delle varianti non si esauriranno con la conclusione dei Giochi: la nuova configurazione della SS51 supporterà lo sviluppo di un turismo più strutturato e destagionalizzato, facilitando gli arrivi in ogni periodo dell’anno.
La presenza costante di un presidio tecnico sul territorio e la programmazione di manutenzioni e monitoraggi lungo tutto l’asse della Statale di Alemagna saranno essenziali per preservare nel tempo i benefici delle opere realizzate. In un’area delicata dal punto di vista ambientale e paesaggistico come le Dolomiti, le infrastrutture devono coniugare funzionalità, sicurezza e rispetto del contesto naturale. Le varianti di Valle e Tai si collocano in questa prospettiva, con l’obiettivo di offrire un’infrastruttura all’altezza sia della sfida olimpica sia delle esigenze future del Cadore.
L’apertura del 26 gennaio rappresenta quindi una tappa simbolica e operativa insieme: un segnale di avanzamento dell’intero pacchetto di opere collegate a Milano-Cortina 2026 e una risposta concreta alle richieste delle comunità locali, che da anni attendono una viabilità più efficiente. La SS51 di Alemagna si conferma così un asse strategico per il nord-est, capace di collegare territori montani, economie locali e grandi eventi internazionali sotto il segno di una mobilità più moderna e sicura.
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