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Il colosso francese perfeziona la cessione della centrale termoelettrica di Rio de Janeiro per 230 milioni di euro. L'accordo rientra nel piano strategico di dismissioni globali per recuperare un miliardo di euro entro il 2030.
Il colosso francese perfeziona la cessione della centrale termoelettrica di Rio de Janeiro per 230 milioni di euro. L'accordo rientra nel piano strategico di dismissioni globali per recuperare un miliardo di euro entro il 2030.
Svolta energetica in Sudamerica: il gruppo francese Edf ha ufficializzato il passaggio di proprietà della centrale elettrica di Norte Fluminense, situata nel quadrante nord-orientale dello stato di Rio de Janeiro, alla società brasiliana Ambar Energia.
L'operazione, del valore complessivo di 230 milioni di euro, segna l'uscita dei francesi dalla gestione del sito dopo un ventennio di attività.
L'infrastruttura, dotata di una capacità produttiva di 827 megawattora, è stata un pilastro della rete regionale.
Nella nota ufficiale, Edf ha rivendicato con orgoglio i risultati ottenuti, sottolineando di aver garantito "un elevato standard di disponibilità operativa per l'impianto durante tutti i vent'anni di esercizio sotto la propria insegna".
La vendita non è un episodio isolato, ma costituisce un tassello fondamentale della strategia finanziaria del gruppo d'Oltralpe. Edf è infatti impegnata in un ampio programma di razionalizzazione degli asset che punta, attraverso cessioni mirate di quote totali o parziali, a generare una liquidità pari a un miliardo di euro entro la scadenza del 2030.
Con questa acquisizione, Ambar Energia rafforza invece la propria presenza nel mercato elettrico brasiliano, ereditando un impianto chiave per la stabilità energetica dell'area di Rio.