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Il viceministro al MIT Edoardo Rixi lega l’arrivo della fiaccola in Liguria al piano infrastrutturale per Milano-Cortina 2026: investimenti da 3,87 miliardi, indotto stimato oltre 5,3 e oltre 2 milioni di visitatori attesi.
Il viceministro al MIT Edoardo Rixi lega l’arrivo della fiaccola in Liguria al piano infrastrutturale per Milano-Cortina 2026: investimenti da 3,87 miliardi, indotto stimato oltre 5,3 e oltre 2 milioni di visitatori attesi.
Nel percorso di avvicinamento alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, l’arrivo della fiaccola olimpica in Liguria diventa anche un messaggio politico e infrastrutturale. A sottolinearlo è il viceministro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, che definisce la fiaccola un simbolo di pace, unità, amicizia, lealtà e impegno, ma soprattutto un passaggio capace di richiamare l’attenzione su una sfida di sistema per il Paese.
Per Rixi, Milano-Cortina 2026 non è soltanto un evento sportivo di portata globale: è un “progetto strategico nazionale” che punta a lasciare in eredità opere e collegamenti utili anche dopo i Giochi. Nella sua valutazione, il piano infrastrutturale collegato all’appuntamento olimpico vale 3,87 miliardi di euro, con un indotto stimato superiore a 5,3 miliardi: numeri che, nelle intenzioni del governo, dovrebbero tradursi in cantieri, ammodernamenti e servizi più efficienti lungo gli assi di mobilità interessati.
Il MIT, secondo la nota, è impegnato a garantire opere “all’altezza” di un evento che porterà in Italia oltre 2 milioni di visitatori da tutto il mondo. Il punto, in chiave infrastrutture, è duplice: da un lato assicurare la gestione dell’eccezionalità (flussi turistici, logistica e sicurezza dei collegamenti), dall’altro trasformare l’accelerazione olimpica in una leva permanente di competitività territoriale.
In questo scenario, la Liguria viene indicata come parte integrante della sfida e dell’opportunità di sviluppo. Il messaggio è chiaro: l’effetto Olimpiadi, per essere davvero un investimento sul futuro, dovrà misurarsi su tempi di realizzazione, coordinamento tra livelli istituzionali e capacità di far coincidere l’urgenza dell’evento con la qualità delle opere.