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Cellnex rilancia il tema della qualità del servizio e della continuità operativa: la crescita della connettività mobile impone investimenti, ingegneria e sicurezza per reti robuste, pronte a 5G standalone e IoT.
Cellnex rilancia il tema della qualità del servizio e della continuità operativa: la crescita della connettività mobile impone investimenti, ingegneria e sicurezza per reti robuste, pronte a 5G standalone e IoT.
Nel dibattito europeo sulle infrastrutture critiche, le reti digitali stanno assumendo un ruolo sempre più centrale, perché su di esse viaggiano comunicazioni, servizi pubblici e una parte crescente dell’economia reale. Nell’intervista pubblicata a fine 2025 da Italia Informa, Marco Patuano collega questa trasformazione alla necessità di infrastrutture “capillari ed evolute”, capaci di sostenere un traffico in aumento e aspettative di servizio sempre più alte. Patuano, CEO di Cellnex Telecom, descrive lo sforzo “tecnologico e finanziario” richiesto, ma soprattutto ingegneristico: migliaia di siti e sistemi di trasmissione devono funzionare senza interruzioni, con investimenti costanti in innovazione. In questa cornice, l’obiettivo dichiarato è fornire infrastrutture affidabili ed efficienti, progettate per supportare evoluzioni come il 5G standalone e l’Internet of Things. Un passaggio chiave riguarda la “resilienza” come ingrediente della sovranità: per Patuano l’autonomia tecnologica non è solo innovazione, ma anche sicurezza e capacità di garantire continuità operativa sotto stress. Da qui l’accento su ridondanza, cyber-security, manutenzione avanzata e monitoraggio in tempo reale come leve necessarie per proteggere servizi e cittadini. Cellnex opera come piattaforma infrastrutturale paneuropea e, nella stessa intervista, viene indicata come attiva in dieci Paesi. La società, inoltre, presenta il proprio modello come “shared-use” (infrastrutture condivise) per facilitare l’accesso degli operatori e migliorare la copertura anche nelle aree più remote. Nel 2026 il tema si traduce in una parola concreta: affidabilità, perché ogni settore (dalla PA alla manifattura, fino a trasporti e sanità) dipende da reti che non possono “fermarsi”. Questa lettura sposta l’attenzione dalla sola velocità di connessione alla qualità complessiva del sistema, dove la robustezza diventa un vantaggio competitivo per imprese e territori.