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Istituzioni ed esperti a confronto alla Camera dei Deputati per delineare le strategie di difesa contro le minacce cyber di nuova generazione.
Istituzioni ed esperti a confronto alla Camera dei Deputati per delineare le strategie di difesa contro le minacce cyber di nuova generazione.
Si è tenuta oggi, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza intitolata “L’Intelligenza Artificiale come nuova arma: l’identikit della nuova minaccia digitale”. L’evento, promosso dall’ANGI - Associazione Nazionale Giovani Innovatori, punto di riferimento dell’innovazione in Italia, con il patrocinio degli Uffici del Parlamento Europeo in Italia, ha delineato l’identikit di una minaccia che non è più futuristica, ma tristemente attuale: l’uso offensivo dell’IA.
Gabriele Ferrieri (Presidente ANGI) ha detto: "Siamo particolarmente grati alle istituzioni, ai partner e ai sostenitori per il successo di questa importante conferenza, che ha messo al centro il tema della minaccia digitale in un'ottica applicativa tra Cyber e IA. Le testimonianze dell'AGID, dell'ACN, della Polizia Postale e del Parlamento Europeo evidenziano l'importanza di un rinnovato partenariato pubblico-privato, necessario per vincere la sfida della sicurezza delle infrastrutture digitali. In particolare, i dati presentati oggi da Maticmind – Zenita Group offrono l'opportunità di avere una panoramica sempre più ampia e dettagliata di come questo fenomeno si stia evolvendo. Gli importanti temi evidenziati oggi rappresenteranno un contributo ancor più prezioso che forniremo agli organi parlamentari, qui rappresentati dall'On. Vigna e dal Sen. Silvestro, che ringraziamo per la loro partecipazione e i loro interventi. Tutto questo funge da monito per continuare a investire e incentivare il percorso dell'innovazione e della Cyber Security nel mondo pubblico e privato. È un appuntamento che, come ANGI, porteremo avanti nelle prossime manifestazioni al fianco dei nostri partner istituzionali e aziendali".
L'On. Alessandro Giglio Vigna (Presidente Commissione Affari Europei) ha dichiarato: "L’intelligenza artificiale rappresenta oggi una delle tecnologie più strategiche per il futuro delle nostre società. È uno strumento che può rafforzare la sicurezza nazionale, migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione, supportare la sanità, la ricerca, la prevenzione dei crimini informatici e la tutela delle infrastrutture critiche. Se legiferata correttamente, l’AI può diventare un alleato fondamentale dello Stato e delle istituzioni democratiche. Tuttavia, proprio per la sua potenza, l’intelligenza artificiale pone interrogativi profondi sul piano politico, etico e geopolitico. Non è una tecnologia neutra: riflette i valori dei sistemi che la sviluppano e la utilizzano. L’Europa ha oggi l’opportunità – e la responsabilità – di costruire un modello: un’intelligenza artificiale al servizio dei cittadini, della sicurezza e dello sviluppo, senza sacrificare le libertà individuali. La sfida dell’AI non è solo tecnologica. È una sfida di sovranità, di diritti e di democrazia”.
Il Senatore Francesco Silvestro, Presidente della Commissione Bicamerale per le Questioni Regionali, ha sottolineato nel suo intervento come la minaccia digitale non conosca confini geografici, evidenziando la necessità di una coesione normativa che parta dai territori per arrivare a una strategia di difesa nazionale integrata.
Pierguido Iezzi (Cyber BU Director Maticmind - Zenita Group): “L'intelligenza artificiale ha trasformato il rischio cyber in una sfida di sistema, definita dalle ‘4V’. Il passaggio cruciale è la Volizione: l’AI non esegue più compiti, ma persegue intenti. Questo rende il panorama delle minacce maturo e pericolosamente industrializzato. La risposta di istituzioni e imprese deve quindi essere strutturale: è necessario blindare l’AI come un’infrastruttura critica, puntando su una sinergia strategica tra i vari attori della sicurezza".
Il dibattito è stato ulteriormente arricchito da altre figure chiave del panorama istituzionale: Fabrizio Spada (Uffici del Parlamento Europeo in Italia) ha offerto la prospettiva comunitaria, focalizzandosi sulla regolamentazione e sul coordinamento transnazionale necessario per contrastare le minacce ibride basate su IA; Paolo Atzeni (ACN - Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) si è concentrato sull'importanza cruciale della formazione e della consapevolezza (Education & Awareness) come prima linea di difesa per proteggere il perimetro cibernetico nazionale; Cristiano Leggeri (Polizia Postale) ha illustrato le attuali capacità di contrasto e i casi concreti di incidenti cyber, ribadendo l'impegno costante nella protezione dei cittadini e delle imprese; Gianni Amato (CERT-AGID) ha analizzato l'evoluzione tecnica dei malware e dei flussi di minaccia che colpiscono quotidianamente la Pubblica Amministrazione italiana; Martina Fonzo (Maticmind - Zenita Group) ha contribuito all'analisi dei dati, evidenziando come l'identikit dell'attaccante moderno sia ormai indissolubilmente legato a strumenti di analisi predittiva e automazione malevola.
La conferenza odierna ha pertanto lanciato un messaggio chiaro: l'Intelligenza Artificiale è la nuova frontiera della sicurezza globale. Se da un lato l'IA rappresenta un'opportunità straordinaria di crescita, dall'altro la sua trasformazione in "arma digitale" impone un cambio di paradigma. La sinergia tra l'azione legislativa in Italia e in Europa auspicata dall'On. Vigna, dal Sen. Silvestro, il lavoro sul campo di ACN, Agid e Polizia Postale e l'innovazione tecnologica portata dai privati è l'unica via per garantire che l'algoritmo resti un alleato della democrazia e non un suo destabilizzatore. L'Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) conferma così il suo ruolo di ponte tra le nuove generazioni di innovatori e le istituzioni, promuovendo un progresso che sia, prima di tutto, sicuro e consapevole.