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I risultati del trial internazionale, coordinato dall'Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine.
I risultati del trial internazionale, coordinato dall'Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine.
La medicina rigenerativa e preventiva segna un punto a favore nella lotta contro le conseguenze a lungo termine delle patologie cerebrovascolari. I risultati del trial internazionale "Oceanic Stroke", appena presentati all'International Stroke Congress di New Orleans e pubblicati sul New England Journal of Medicine (NEJM), aprono una nuova era per la prevenzione secondaria: l’utilizzo del farmaco sperimentale Asundexian ha dimostrato di poter ridurre il rischio di recidiva di ictus ischemico del 26%.
Lo studio "Oceanic Stroke" non è solo un successo statistico, ma una delle più imponenti operazioni di ricerca clinica degli ultimi anni nel campo della neurologia.
Lo studio ha coinvolto oltre 12.000 pazienti in tutto il mondo, tutti soggetti colpiti da ictus ischemico non cardioembolico o da attacco ischemico transitorio (TIA) di grado lieve o moderato. L'obiettivo era quello di valutare l'efficacia dell'Asundexian, una molecola appartenente alla nuova classe degli inibitori del fattore XIa, somministrata in combinazione con la terapia antiaggregante standard.
A differenza dei trattamenti tradizionali, l'Asundexian agisce su una proteina della coagulazione in modo da prevenire la formazione di trombi patologici senza però compromettere eccessivamente l'emostasi naturale, riducendo così potenzialmente il rischio di emorragie gravi, il principale "effetto collaterale" delle terapie anticoagulanti classiche.
L'Italia si è confermata un pilastro della ricerca globale, contribuendo con 22 centri clinici distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il coordinamento dell'intera branca italiana è stato affidato all’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna.
Dei circa 400 pazienti italiani arruolati, oltre 50 sono stati seguiti presso l’Ospedale Maggiore di Bologna, cuore pulsante della Rete Stroke Metropolitana.
A guidare le operazioni è stato il dottor Andrea Zini, Principal Investigator dello studio e membro dello Steering Committee internazionale. La sua firma come autore principale sulla pubblicazione del NEJM certifica il prestigio e l'affidabilità scientifica raggiunta dai centri neurologici del nostro Paese.
Il successo dello studio è frutto di una sinergia pubblico-privato di altissimo profilo. Il trial è stato sponsorizzato da Bayer e coordinato a livello accademico dal PHRI (Population Health Research Institute) in collaborazione con la McMaster University (Canada), istituzioni leader mondiali nella ricerca sulla salute pubblica e cardiovascolare.