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Congresso DSP a Roma riconferma Rizzo e Toscano: attacco frontale a UE, austerity e armi. "Noi per pace, scuole e ospedali contro deindustrializzazione e green ideologia. Alternativa sovranista per italiani esclusi dal mainstream."
Congresso DSP a Roma riconferma Rizzo e Toscano: attacco frontale a UE, austerity e armi. "Noi per pace, scuole e ospedali contro deindustrializzazione e green ideologia. Alternativa sovranista per italiani esclusi dal mainstream."
All'Hotel Ergife di Roma, si è concluso il congresso di Democrazia Sovranista Popolare (DSP) con la riconferma di Marco Rizzo come coordinatore nazionale e Francesco Toscano come presidente. L'assemblea ha coinvolto strutture regionali, provinciali e territoriali, culminando in un voto che rafforza la leadership del movimento anti-UE. Presenti rappresentanti di ambasciate di Paesi con oltre due miliardi di abitanti, a testimonianza di una visione internazionale per pace e indipendenza italiana.
I leader denunciano l'UE come sinonimo di austerity, spesa per armi a scapito di scuole e ospedali, svalutazione immobiliare e crisi del settore metalmeccanico. Centinaia di migliaia di posti persi per norme green rigide, imposte per favorire magnati dell'eco-business, che portano a deindustrializzazione e rinuncia al gas russo low-cost. "La globalizzazione europeista svende eccellenze produttive e PMI italiane", affermano, puntando il dito su un sistema che erode il tessuto economico nazionale.
DSP descrive l'"euro-tirannia" come un regime totalitario che sospende la democrazia, legando governi e assemblee al vincolo esterno. Influenzano tutto: dall'educazione civica che esalta mercati ignorando studenti, alle norme sull'inclusione forzata che ingrassano cooperative e alimentano degrado, insicurezza e criminalità. "Proibiscono istanze legittime, bollate come populiste", aggiungono, criticando un mainstream che divide italiani in "serie A" pro-UE e "serie B" anti-europeisti.
Non alleanze con partiti collusi all'eurocrazia, ma un fronte sociale con cittadini, professionisti, partite IVA, lavoratori e disoccupati esclusi. DSP vuole scuole vere non digitali, ospedali senza liste d'attente, lavoro contro il deserto guerrafondaio, radici contro sradicamento globale, imprese locali contro produzione anonima. "È tempo di uscire dall'inferno europeo, strappare i vessilli menzogneri di Bruxelles e riconquistare la sovranità sotto la bandiera italiana", concludono Rizzo e Toscano, proponendosi come unica forza per neutralità e pace.