Addio al piccolo Domenico: Meloni ai funerali a Nola, tra dolore e sete di giustizia

Il feretro del bimbo accolto da un lungo applauso in Cattedrale alla presenza delle massime autorità, mentre i legali della famiglia presentano esposti contro due medici per il silenzio sull'esito dell'intervento.

(Prima Pagina News)
Mercoledì 04 Marzo 2026
Napoli - 04 mar 2026 (Prima Pagina News)

Il feretro del bimbo accolto da un lungo applauso in Cattedrale alla presenza delle massime autorità, mentre i legali della famiglia presentano esposti contro due medici per il silenzio sull'esito dell'intervento.

La Cattedrale di Nola si è trasformata oggi nel cuore pulsante di un dolore collettivo e composto per l'ultimo saluto al piccolo Domenico, il cui feretro bianco è giunto in chiesa scortato dalle forze dell'ordine e accolto da un applauso scrosciante e straziante.

In un clima di profonda commozione, la Premier Giorgia Meloni è arrivata nel duomo accolta dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, per stringersi ai genitori del bambino, distrutti dal dolore e sostenuti fisicamente dai familiari nel faticoso rito dell'ingresso.

La Presidente del Consiglio ha preso posto accanto alle numerose autorità presenti, tra cui il sindaco di Nola Andrea Ruggiero, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi e il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, quest'ultimo autore di una dichiarazione carica di responsabilità: "Oggi è il momento del dolore, è il momento di stringerci intorno alla famiglia. Poi ci sarà il momento per accertare i fatti".

La celebrazione, presieduta dal vescovo di Nola Francesco Marino, vede sull'altare anche il cardinale Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, che ha seguito da vicino il calvario del piccolo impartendogli l'estrema unzione. All'interno della chiesa, affollata da cittadini giunti anche da Napoli, spiccano le magliette bianche indossate da alcune donne con la foto del bimbo e la scritta "il nostro guerriero", mentre sui banchi riservati ai familiari sono state adagiate altre t-shirt in memoria del piccolo. Un momento di fortissimo impatto emotivo è stato segnato dal gesto del padre di Domenico, che ha voluto sorreggere personalmente la bara salendo le scale del sagrato, dove continuano a essere deposti fiori bianchi e lettere, come quella del piccolo Andrea che recita: "Ti voglio bene, troverai tanti angeli che giocheranno con te. Volevo chiederti di salutare i miei nonni, anche loro tra gli angeli".

Presente anche don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, che dopo aver abbracciato la madre ha sottolineato che "il dolore quando è condiviso è sopportabile perché è un dovere di tutti noi essere qui", auspicando immediata chiarezza sulla vicenda.

Anche la direttrice generale dell'azienda ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino, ha voluto porgere il proprio cordoglio abbracciando a lungo la madre Patrizia. 

Fuori, nella piazza, uno striscione invoca verità: "Tutto questo non ha alcun senso, che nulla resti impunito. Giustizia per Domenico".

Proprio sul fronte legale, l'avvocato della famiglia Francesco Petruzzi ha confermato l'invio di due esposti agli Ordini dei medici di Cosenza e Benevento nei confronti dei dottori Oppido e Farina, contestando la "mancata comunicazione dell'esito dell'intervento", un'omissione che secondo il legale merita sanzioni disciplinari immediate.

Il prefetto Michele di Bari ha concluso ricordando la "grande dignità" della madre nel portare una "sofferenza indelebile", ribadendo che le istituzioni non lasceranno soli i genitori nella loro incessante richiesta di giustizia.


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