Breaking news Infrastrutture Energetiche - Petrolio: l'Opec crede nella stabilità e lascia i prezzi di produzione invariati

Secondo quanto riferisce "La Repubblica", servirà tempo per capire se il nuovo Venezuela sotto il protettorato degli Usa troverà una stabilità.

(Prima Pagina News)
Lunedì 05 Gennaio 2026
Roma - 05 gen 2026 (Prima Pagina News)

Secondo quanto riferisce "La Repubblica", servirà tempo per capire se il nuovo Venezuela sotto il protettorato degli Usa troverà una stabilità.

"L'unica certezza, in questo momento, è che servirà tempo. Tempo per capire se il nuovo Venezuela sotto protettorato americano troverà una qualche stabilità. E poi, a patto che ciò avvenga, altro tempo per portare il tesoro di idrocarburi sepolto nel suo sottosuolo - le prime riserve di petrolio e le settime di gas - sui mercati globali".

Lo riferisce il quotidiano La Repubblica.

"Serviranno anche tanti miliardi, decine se non centinaia, per riattivare impianti rovinati da anni di abbandono o costruirne di nuovi. Questo spiega perché le borse del petrolio oggi non si attendano scossoni. Variazione di uno, due dollari: ordinaria amministrazione. E spiega perché l'Opec, il cartello dei produttori da cui il Venezuela sotto sanzioni è escluso, abbia deciso ieri di lasciare invariata la produzione ribadendo "l'impegno per la stabilità dei prezzi".

Aspettare e vedere che succede. Se è vero che il Venezuela ha 300 miliardi di barili in riserve, più dei Sauditi, il disastro del chavismo ha ridotto la produzione da oltre tre milioni di barili al giorno a meno di un milione, l'1% mondiale.

E nell'attuale scenario, produzione in eccesso, prezzi ai minimi da quattro anni, una transizione energetica tutto sommato inesorabile, il suo olio pesante - più costoso da lavorare, più dannoso per l'ambiente - è meno attraente, se non per le raffinerie del Sud degli Stati Uniti costruite su misura per trattarlo.

Vista con lenti europee, difficile aspettarsi che un ritrovato flusso di petrolio riduca i prezzi alla pompa. O che gli idrocarburi venezuelani aiutino a liberarsi da quelli russi, se davvero la Ue vuole farlo entro un anno".


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