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Il Governatore delinea le linee guida per il prossimo triennio tra resilienza cibernetica, innovazione Fintech e riforma della rete territoriale. "Processi più agili per affrontare le tensioni geopolitiche e la frammentazione globale".
Il Governatore delinea le linee guida per il prossimo triennio tra resilienza cibernetica, innovazione Fintech e riforma della rete territoriale. "Processi più agili per affrontare le tensioni geopolitiche e la frammentazione globale".
La Banca d’Italia ha ufficialmente varato il Piano Strategico per il triennio 2026-2028, un documento programmatico nato per orientare l'istituzione all'interno di un panorama internazionale segnato da profonde incertezze geopolitiche e repentine trasformazioni tecnologiche. La strategia di Via Nazionale punta con decisione sulla proattività e sulla capacità di assorbire shock esterni, ponendo al centro dell'agenda l'adozione responsabile dell'intelligenza artificiale per ottimizzare i servizi istituzionali e snellire i processi decisionali. In parallelo a una comunicazione più efficace e a un rinnovato impegno per la transizione ambientale, l'istituto potenzierà i servizi digitali sul territorio in linea con la riforma delle filiali, senza trascurare la sicurezza: la resilienza cibernetica e la vigilanza sui rischi emergenti del Fintech e dell'antiriciclaggio restano infatti pilastri fondamentali per garantire la stabilità finanziaria.
Sul fronte dell'innovazione dei mercati, Bankitalia giocherà un ruolo di primo piano nello sviluppo dell'euro digitale all'interno dell'Eurosistema, promuovendo al contempo progetti d'avanguardia come Appia e Pontes per integrare la tecnologia blockchain nelle piattaforme di regolamento. Questo percorso di modernizzazione è stato accompagnato da una lettera del Governatore Fabio Panetta, che riportiamo integralmente: "Il piano strategico rappresenta sempre un’occasione preziosa per riflettere sulle finalità della nostra azione e sulle modalità più efficaci per perseguirle. È, in definitiva, una misura delle nostre ambizioni e delle nostre capacità. Per la Banca è essenziale saper reagire con prontezza alle sollecitazioni provenienti dall’esterno, sia sul piano dell’analisi – attraverso un uso sempre più integrato e intensivo dei dati, quelli non tradizionali, il ricorso a strumenti previsivi avanzati e la capacità di intercettare tempestivamente i possibili cambiamenti strutturali – sia nell’esercizio dei propri compiti istituzionali. Ciò richiede processi decisionali più agili e un impiego delle risorse più flessibile. Il piano strategico delinea un quadro organico delle nostre priorità e si tradurrà in azioni misurabili e monitorabili nel tempo, assistite da un sistema di responsabilità chiaro, da una definizione puntuale di ruoli e competenze e da meccanismi di verifica idonei a garantirne coerenza e credibilità".
L'intera architettura del piano mira dunque a trasformare la Banca d'Italia in un organismo più snello e tecnologicamente avanzato, capace di tutelare il risparmio e la clientela in un'economia globale sempre più frammentata, mantenendo come bussola la valorizzazione del capitale umano e la solidità dei presidi di gestione del rischio.