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Tra fondi europei e nazionali, fino al 2033 sono a disposizione circa 120 miliardi di euro.
Tra fondi europei e nazionali, fino al 2033 sono a disposizione circa 120 miliardi di euro.
"I nostri dati sono positivi: i risultati del 2025 sono migliori di quelli che avevamo previsto. Perché siamo stati bravi, sono stati bravi i comuni, sono state brave le stazioni appaltanti e sono state brave le imprese a dare una risposta a una sfida come quella del Pnrr di cui adesso si vedono i risultati".
Così la Presidente dell'Ance, Federica Brancaccio, ha commentato i dati dell'Osservatorio congiunturale sull'industria delle costruzioni, a margine della loro presentazione.
"Nel 2026 ci sarà la conclusione del Pnrr, quindi sicuramente ci sarà ancora un valore positivo per il mercato delle costruzioni, quello che però adesso è fondamentale fare è fare il tesoro dell'esperienza del Pnrr, delle riforme, delle milestone e degli obiettivi per riuscire a spendere gli altri fondi che, per fortuna, ci sono nei prossimi anni e avere una stabilità di mercato e una crescita del Pil strutturata", ha proseguito.
Stando all'Ance, tra fondi europei e nazionali, fino al 2033 saranno disponibili all'incirca 120 miliardi di euro, e bisogna utilizzare il modello Pnrr per far sì che le risorse vengano messe a terra.