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"La chiave per la stabilità futura non risiede nella certificazione di un fallimento del sistema globale, quanto nella capacità delle istituzioni di anticipare le crisi con strategie diversificate".
"La chiave per la stabilità futura non risiede nella certificazione di un fallimento del sistema globale, quanto nella capacità delle istituzioni di anticipare le crisi con strategie diversificate".
Nessuna rottura definitiva, ma un pragmatismo necessario. La Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, è intervenuta al World Economic Forum di Davos per delineare la sua visione sulle attuali turbolenze geopolitiche ed economiche. Distanziandosi parzialmente dalle analisi più pessimistiche, Lagarde ha invitato i policymaker a una preparazione meticolosa per scenari alternativi.
Realismo contro pessimismo
Rispondendo alle riflessioni del primo ministro canadese Mark Carney, la numero uno di Francoforte ha chiarito la propria posizione: "Non sono convinta che si debba parlare di una rottura dell'ordine mondiale". Nonostante le tensioni globali, Lagarde vede ancora una tenuta del sistema, pur riconoscendo che il contesto è mutato radicalmente rispetto al passato.
L’appello alla flessibilità
L'esperienza nel settore privato e pubblico guida l'analisi della Presidente:
Secondo la Presidente della BCE, la chiave per la stabilità futura non risiede nella certificazione di un fallimento del sistema globale, quanto nella capacità delle istituzioni di anticipare le crisi con strategie diversificate.