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"L’Ue rivendichi il ruolo europeo nel tavolo di pace per l’Ucraina. Meloni è una vassalla, è gravissimo che non reagisca agli attacchi di Trump, Vance e Musk contro Bruxelles".
"L’Ue rivendichi il ruolo europeo nel tavolo di pace per l’Ucraina. Meloni è una vassalla, è gravissimo che non reagisca agli attacchi di Trump, Vance e Musk contro Bruxelles".
“Il pluralismo è e resta un valore, e bisogna far sentire tutti a casa in questo partito. Ma noi supporteremo i referendum sul lavoro e sulla cittadinanza, con rispetto di chi non li ha firmati tutti ma la posizione del partito deve essere chiara.
Tra quei referendum c’è quello sul Jobs Act. Oggi siamo in un’altra stagione, nel Paese e nel partito, e una discussione l’abbiamo fatta, per fare passi avanti”.
Così la Segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo alla Direzione Nazionale del partito, nella sede di Via del Nazareno, a Roma.
“L’Ue rivendichi il ruolo europeo nel tavolo di pace per l’Ucraina“, ha aggiunto. “Non siamo nel Far West – ha proseguito –, la pace non può essere imposta con ricatti, come abbiamo visto in questi giorni, su terre rare e satelliti”.
“Sono giorni che Trump, il suo vicepresidente Vance e Musk, alternano insulti e attacchi all’Ue e all’Ucraina ed è gravissimo che la presidente Meloni non abbia detto una parola su questo”, ha detto ancora la leader dem. “È arrivato in fretta il momento di scegliere” da che parte stare, ha aggiunto, “perché da prima della classe, in una relazione privilegiata con la nuova amministrazione, a vassalla in un progetto di disgregazione europea, il passo è molto breve”.
“Il vocabolario del futuro – ha aggiunto Schlein – non lo scriverà la destra. Riapriamolo sulla pagina della democrazia e dei diritti e scriviamo insieme un nuovo capitolo. È venuto il momento di discutere le nostre proposte con le migliori energie di questo Paese. Per questo vi annuncio che presto lanceremo la mobilitazione del partito che ci terrà impegnati nei prossimi mesi in tutto il Paese per costruire il progetto per l’Italia. In dialogo aperto con la società e le rappresentanze del lavoro e del mondo produttivo, del terzo settore e delle competenze migliori. Aperto anche ai nostri interlocutori politici, naturalmente. Dobbiamo essere all’altezza della responsabilità storica che ci richiede questo tempo”.
Per Schlein, “l’Europa si trova a un bivio: è il momento del coraggio e non delle reticenze”, di fare “un salto” o “rischia di essere spazzata via“. “Occorre superare l’unanimità”, ha proseguito la leader del Nazareno, “serve un Next Generation Eu da 800 miliardi l’anno”. “Serve – ha evidenziato – una svolta radicale verso un’Europa federale. Su questo sfideremo Meloni a scegliere questa strada e su questo siamo disponibili a fare la nostra parte”.
Per quanto riguarda la giustizia, Schlein ha segnalato che “oggi è in atto uno sciopero dei magistrati contro una riforma che è sbagliata, e che porta una parte della magistratura sotto il governo. Proprio perché questa destra si ritiene al di sopra della legge“.