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Il Pathfinder Hawk, fotografa Roma dall'alto. E' la prima immagine inviata dalla costellazione di satelliti smart messi a punto dall'agenzia spaziale italiana con i fondi del PNRR. E' stato lanciato lo scorso gennaio da un razzo di Elon Musk
Il Pathfinder Hawk, fotografa Roma dall'alto. E' la prima immagine inviata dalla costellazione di satelliti smart messi a punto dall'agenzia spaziale italiana con i fondi del PNRR. E' stato lanciato lo scorso gennaio da un razzo di Elon Musk
Il microsatellite Pathfinder Hawk, primo facente parte di IRIDE, il programma programma spaziale di osservazione della Terra promosso dal Governo italiano e sviluppato con i fondi del PNRR, ha inviato la prima immagine dallo spazio, pubblicata ieri, 28 marzo 2025. Si tratta di uno scatto che mostra una fascia della penisola italiana, comprendente la città di Roma, con una risoluzione di 2,66 metri, circa tre volte superiore rispetto a quella attualmente disponibile per l’acquisizione sistematica sul territorio nazionale. L’immagine era stata acquisita lo scorso 5 marzo 2025 dallo strumento ottico multispettrale montato a bordo del Pathfinder Hawk, lanciato lo scorso 14 gennaio 2025 dalla Vandenberg Space Force Base, in California, da un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX. Il passaggio ha interessato l’Italia centrale, partendo dalla città di Fano sulla costa adriatica, attraversando l’Appennino centrale, fino a raggiungere Roma e, circa 20 km più a sud, Ostia, sul litorale laziale. IRIDE è coordinato dall’ESA con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana e prevede la realizzazione di sei costellazioni di satelliti, per un totale potenziale di oltre 60 satelliti. Il programma ha un budget complessivo di 1,1 miliardi di euro, provenienti principalmente dal PNRR e in parte dal Piano Nazionale Complementare. I prossimi lanci di satelliti sono previsti per giugno e novembre 2025, con l’obiettivo di rendere l’intera costellazione pienamente operativa entro giugno 2026. La peculiarità del programma è che i satelliti sono interamente progettati e costruiti in Italia, coinvolgendo oltre 70 aziende italiane. Il sistema IRIDE sarà gestito operativamente dall’ASI, dopo che ESA avrà completato le fasi di definizione, implementazione e collaudo. L’avvio del programma rappresenta una svolta per i servizi di osservazione della Terra. I dati forniti da IRIDE saranno fondamentali per: mappare e monitorare le zone costiere e marine, contribuendo alla tutela ambientale e culturale del patrimonio costiero italiano; osservare la qualità dell’aria, la copertura del suolo, il clima e le risorse idriche; analizzare i movimenti del terreno causati da vulcani, terremoti o fenomeni di subsidenza e supportare i servizi di emergenza e sicurezza. Molti di questi servizi saranno disponibili per enti locali e regionali, migliorando la gestione quotidiana di aree urbane e rurali. Saranno utili, ad esempio, per la pianificazione urbanistica, il monitoraggio delle trasformazioni del territorio e l’analisi degli effetti delle isole di calore urbane. Il satellite Pathfinder Hawk, realizzato da un consorzio guidato dall’azienda torinese Argotec, è un modello dimostrativo della costellazione HEO – Hawk for Earth Observation e consente una risoluzione al suolo di 2,66 metri. Opera da un’orbita di 590 chilometri e può acquisire immagini in modalità pancromatica e su sette bande spettrali, dall’RGB fino all’infrarosso vicino e alla red-edge. Il presidente dell’ASI, Teodoro Valente, ha sottolineato l’importanza strategica del progetto: «Questo successo è frutto di un lavoro di squadra che vede l’Italia protagonista nello spazio. Continueremo a lavorare con determinazione affinché la costellazione raggiunga la piena capacità operativa, rispettando gli obiettivi del PNRR e offrendo dati preziosi per il nostro Paese e per la comunità internazionale». (Foto: Programma IRIDE)