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Mattarella: "Serve una risposta compatta da parte dell'Ue". Tajani: "Dobbiamo avere un approccio pragmatico e dialogante ma con la schiena dritta". Brunetta (Cnel): "Da Trump posizioni autolesionistiche".
Mattarella: "Serve una risposta compatta da parte dell'Ue". Tajani: "Dobbiamo avere un approccio pragmatico e dialogante ma con la schiena dritta". Brunetta (Cnel): "Da Trump posizioni autolesionistiche".
"I prodotti agroalimentari italiani sono richiesti in tutto mondo, a partire ovviamente dall'Europa. Bisogna ricordare che gli Stati Uniti sono il secondo mercato di destinazione, con un export salito nel 2024 del 17%.
Il mercato statunitense per noi è fondamentale, è evidente che l'introduzione di nuovi dazi avrebbe risvolti pesanti per i produttori italiani, e penso sarebbe un'ingiustizia anche per molti americani, perché limiterebbe la possibilità di acquistare e consumare le nostre eccellenze solo a chi può spendere di più".
Così la premier, Giorgia Meloni, durante il suo intervento alla consegna del Premio Maestro dell'Arte della Cucina Italiana, avvenuta al cortile d'onore di Palazzo Chigi.
"Resto convinta che si debba lavorare per scongiurare in tutti i modi possibili una guerra commerciale che non avvantaggerebbe nessuno né Stati Uniti né Europa, il che ovviamente non esclude se necessario di dover anche immaginare risposte adeguate a difendere le nostre produzioni", ha aggiunto.
"Voglio dire senza esagerare che mi piace considerare queste persone come una sorta di beni culturali viventi perché nelle loro mani, nella loro maestria c'è la sintesi di un patrimonio che continua ad evolversi pur rimanendo ancorato alle proprie radici, fedele alle proprie radici", ha proseguito riferendosi agli chef premiati, evidenziando che "abbiamo consegnato un riconoscimento che non esisteva" perché "incredibilmente nessuno fin qui aveva pensato a un modo per valorizzare il contributo di chi con la sua opera di ingegno e competenza esalta ogni giorno il prestigio della cucina italiana e facendolo rende lustro alla nostra nazione, valorizza il nostro straordinario patrimonio enogastronomico e lo rende apprezzato in tutto il mondo".
Tra l'altro, ha sottolineato ancora la premier, "questo avviene già da molto tempo in altre nazioni dalle quali tuttavia non abbiamo niente da imparare". E adesso, ha concluso, "pensavamo fosse giusto per l'Italia ringraziare questi simboli, questi patrioti, ambasciatori per il servizio che rendono alla nazione".
I dazi Usa sono un “errore profondo”, “serve una risposta compatta, serena, determinata” da parte dell'Unione Europea. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale il Presidente estone, Alar Karis. Secondo quanto riferisce il Quirinale, all'incontro ha partecipato anche il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli. A seguito della riunione, Mattarella ha intrattenuto Karis a colazione.
"I dazi sono veleni che fanno male e portano anche ad autoavvelenamento. Ovvio che vi sia preoccupazione. Poi certo bisogna vedere se alle parole seguiranno i fatti, perché Trump ci ha abituato ad annunci seguiti non di rado da ritrattazioni. Dobbiamo capire se le intenzioni sono serie o se è l'ennesimo affondo negoziale". E' quanto ha dichiarato il Presidente del Cnel, Renato Brunetta, ai microfoni di Radio Radicale, evidenziando che "il danno c'è comunque" perché "le relazioni internazionali hanno bisogno di fiducia, consenso e stabilità. L'atteggiamento del presidente degli Stati Uniti, invece, prosegue, genera incertezza e questo determina già di per sé un costo per il sistema economico. Trump di fatto è un grande produttore di incertezza e sono veramente sconcertato che sia lui sia lo staff che lo supporta possano assumere queste posizioni, così autolesionistiche. Ma alla fine giudicheranno i mercati e quando i mercati giudicano male sono dolori".
"Dall'Unione Europea - ha evidenziato l'ex Ministro dell'Innovazione e della Pubblica Amministrazione -, ci si aspetta invece serietà e certezze. Non una risposta a muso duro, ma intelligente, negoziale. Rispondere con i controdazi è un gioco a somma negativa. Ma una risposta serve, da parte dell'Europa però e non dei singoli Stati. Come insegna la teoria dei giochi, le risposte cooperative sono sempre più efficienti di quelle egoistiche e individuali".
In merito ai dazi, "un approccio pragmatico e dialogante ma con la schiena dritta" nei confronti di Washington, ha detto il Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del Question Time alla Camera dei Deputati. "E' giusto riflettere" su quali decisioni prenderà Washington e "dovremo se necessario" pensare a "reazioni a livello europeo", ha aggiunto.
"La sfida dei dazi mette alla prova i rapporti commerciali. Siamo con la presidente del Consiglio in costante contatto con la commissione europea" e "domani a Bruxelles avrò un ulteriore incontro con il commissario al commercio Sefcovic", ha detto ancora Tajani.
"Io mi aspetto dal governo italiano un atteggiamento che non divida l'Europa, perché io non so cosa deciderà di fare l'Europa, lo ascolteremo questa sera, ma la cosa più importante è che l'Europa sia un unico interlocutore. Guai se noi diventassimo il cavallo di Troia di chi odia il nostro nostro progetto europeo". Così, parlando con i cronisti a Strasburgo, il capo della delegazione del Pd al Parlamento Europeo, Nicola Zingaretti.
"Questo rischio c'è e quindi vedremo le scelte che si faranno, ma la cosa peggiore che si può fare nei confronti delle imprese italiane, dei lavoratori italiani, della nostra economia è dividere l'unico scudo che abbiamo per difenderci che è l'Europa", ha concluso.
Alla Camera, il Partito Democratico, Avs e M5S hanno chiesto un'informativa urgente del ministro Tajani sui dazi. "Lo chiamano già il d-day, il liberation day dei dazi doganali reciproci voluto da un amico infedele come Trump. Di che unità dell'occidente parla Tajani?", le parole di Marco Grimaldi (Avs).
Secondo la deputata del M5S Chiara Appendino, "sta arrivando una catastrofe, sono miliardi già bruciati, imprese che chiuderanno, posti di lavoro che si perderanno. Il ministro venga e ci dica cosa stanno facendo". "Oggi è un giorno buio per l'economia, partiranno dazi applicati da Trump che colpiranno in modo devastante il nostro Paese", ha dichiarato il deputato dem Piero De Luca, secondo il quale "si rischia un disastro".