Groenlandia: Mette Frederiksen, situazione grave, se avessi un cappello me lo toglierei

L'attuale crisi riavvicina fortemente i 2 Paesi del Commonwealth danese. Nel corso di una conferenza stampa tenuta a bordo del pattugliatore oceanico "Vædderen" (Ariete), ancorato nel porto della capitale, il 1° ministro di Copenaghen ha mandato un forte segnale alla Casa Bianca, parlando anche in inglese rivolgendosi direttamente ai cittadini USA. Al suo fianco il neo 1° ministro della Groenlandia Jens-Frederik Nielsen e quello uscente Múte B. Egede. 

di Renato Narciso
Venerdì 04 Aprile 2025
Nuuk (Groenlandia) - 04 apr 2025 (Prima Pagina News)

L'attuale crisi riavvicina fortemente i 2 Paesi del Commonwealth danese. Nel corso di una conferenza stampa tenuta a bordo del pattugliatore oceanico "Vædderen" (Ariete), ancorato nel porto della capitale, il 1° ministro di Copenaghen ha mandato un forte segnale alla Casa Bianca, parlando anche in inglese rivolgendosi direttamente ai cittadini USA. Al suo fianco il neo 1° ministro della Groenlandia Jens-Frederik Nielsen e quello uscente Múte B. Egede. 

Le recenti dichiarazioni del presidente USA Donald Trump a proposito della Groenlandia, hanno molto impensierito i suoi abitanti, tanto che qualcuno già temeva di trovarsi il marines per le strade della capitale. Ma il primo ministro danese Mette Frederiksen, in visita nell'isola artica già da qualche giorno, nel corso di una conferenza stampa tenuta a bordo della pattugliatore oceanico HDMS "Vædderen" (Her Danish Majesty's Ship- nave di Sua Maestà danese Ariete) in servizio nella Royal Danish Navy, ancorata nel porto, ha rassicurato tutti. "Non riesco a immaginare – ha pubblicamente dichiarato - anche se le cose sono cambiate molto di recente, un attacco militare da parte di un paese della NATO contro un altro della stessa NATO." "Perché allora si attacca e si indebolisce l'intera difesa dell'Occidente". Ma sembra poi cadere in contraddizione rispondendo a una domanda posta dal quotidiano danese “Politiken” che Le chiedeva come pensava che gli USA potessero in qualche modo controllare la Groenlandia. "Non so esattamente cosa voglia il governo USA, ma non ho mai nascosto che sia una cosa seria quando dicono di volere la Groenlandia". La situazione non va sottovalutata "Devo dire che se avessi un cappello, me lo toglierei" – ha aggiunto -. Conclude: "Se la questione riguarda la sicurezza, siamo pronti ad impegnarci di più." Di sicuro durante la conferenza stampa è emerso che l'attuale crisi ha fortemente avvicinato la Groenlandia e la Danimarca. Da notare come la conferenza si sia tenuta in un clima di retorica in una location simbolica. Ha parlato sul ponte di volo della "Vædderen" con un elicottero militare sullo sfondo. Alla conferenza hanno partecipato sia il1° ministro uscente Múte B. Egede che in neo nominato (dal parlamento) Jens-Frederik Nielsen i quali hanno dichiarato senza mezzi termini che la Danimarca è al loro fianco e pronta a collaborare, rendendo così inaccettabile il recente comportamento del presidente USA. Un segnale molto forte che i 2 primi ministri hanno cercato di inviare alla Casa Bianca. Mette Frederiksen, lo ha voluto sottolineare così bene che lo ha tradotto anche in inglese per il pubblico americano. La scenografia è stata attentamente studiata, con le forze armate sullo sfondo che simboleggiano l'imposizione della sovranità. Un segnale visivo mandato a chi pensa che non può semplicemente andare a conquistare un altro paese. Anche Mette Frederiksen ha ribadito che la crisi probabilmente non finirà presto, se si limita alla retorica della Casa Bianca, Copenaghen può anche ignorarla.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Pagina News

PPN
Prima Pagina News

APPUNTAMENTI IN AGENDA

SEGUICI SU