NATO: Rubio rassicura gli alleati, nonostante le esternazioni di Trump

Il neo segretario di stato USA a Bruxelles al vertice dei ministri degli esteri dell'Alleanza smentisce un ritiro delle forze USA in Europa ma insiste affinché tutti contribuiscano in egual misura alla propria difesa, dedicando il 5% del PIL a tale voce. Ma europei e canadesi rimangono preoccupati per il repentino avvicinamento a Putin e per le offese ad alleati storici come Canada e Danimarca

di Renato Narciso
Giovedì 03 Aprile 2025
Bruxelles - 03 apr 2025 (Prima Pagina News)

Il neo segretario di stato USA a Bruxelles al vertice dei ministri degli esteri dell'Alleanza smentisce un ritiro delle forze USA in Europa ma insiste affinché tutti contribuiscano in egual misura alla propria difesa, dedicando il 5% del PIL a tale voce. Ma europei e canadesi rimangono preoccupati per il repentino avvicinamento a Putin e per le offese ad alleati storici come Canada e Danimarca

Nel corso della riunione dei ministri degli Esteri della Nato, il Segretario di Stato americano Marco Rubio e il nuovo inviato dell’amministrazione Trump presso l'alleanza hanno cercato in tutti modi di rassicurare i diffidenti alleati circa l’impegno USA. Anche se Rubio ha denunciato "l'isteria e l'iperbole" dei media riguardo alle intenzioni di Trump, secondo cui “la NATO , così come esiste da 75 anni, potrebbe non essere più rilevante”, europei e canadesi rimangono scettici e preoccupati. Gli alleati della Nato devono però pianificare un "percorso realistico" per arrivare a stanziare una somma pari al "5% del loro Pil, visto che è composta da "economie avanzate, di Paesi ricchi che hanno la capacità e la forza economica di fare di più" per la propria difesa. Il presidente Trump ha chiarito che sostiene la NATO", ha detto Rubio. "Resteremo nella NATO". "Vogliamo che la NATO sia più forte, vogliamo che la NATO sia più visibile e l'unico modo in cui la NATO può diventare più forte, più visibile è se i nostri partner, gli stati nazionali che compongono questa importante alleanza, hanno più capacità", ha affermato. In una dichiarazione, Whitaker ha affermato che "sotto la guida del presidente Trump, la NATO sarà più forte e più efficace che mai, e credo che una NATO solida possa continuare a fungere da fondamento di pace e prosperità". Ma ha aggiunto: "La vitalità della NATO si basa sul fatto che ogni alleato faccia la sua giusta parte". Nonostante queste parole però, secondo quanto riportato dall'Associated Press, gli alleati europei e il Canada sono profondamente preoccupati per la rapidità con cui Trump si è avvicinato al leader russo Vladimir Putin che, dal canto suo vede invece la NATO come una minaccia, e per i suoi attacchi retorici e insulti contro alleati storici come Canada e Danimarca. E l'imposizione di dazi che colpiranno gli alleati, non contribuisce di certo a diminuire diffidenza e incertezza. Dal canto suo segretario generale della NATO Rutte è in forte difficoltà. Interrogato sulle preoccupazioni degli alleati europei circa un possibile ritiro delle truppe USA e sull'importanza di ricevere messaggi chiari dall'amministrazione Trump, Rutte ha detto: "Questi problemi non sono nuovi. Non ci sono piani per loro di ridurre all'improvviso la loro presenza qui in Europa". Gli alleati europei e il Canada gli hanno affidato il compito di mantenere gli Stati Uniti saldamente nella NATO. Circa 100.000 soldati americani sono di stanza in Europa insieme alla Sesta flotta e un cospicuo numero di testate nucleari. Questa potenza di fuoco a stelle e strisce garantisce che la capacità della NATO di scoraggiare la Russia sia credibile. Però l'amministrazione Trump non ha mai reso noti ai suoi alleati NATO i suoi piani e diversi paesi europei rimangono convinti che truppe ed equipaggiamento USA saranno ritirati e vogliono scoprire da Rubio quanti e quando, in modo da poter colmare eventuali lacune nella sicurezza.


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