Lutto nel giornalismo, addio a Mario Nanni: un giornalista che ha segnato la storia italiana

La scomparsa di un grande professionista del giornalismo italiano, Mario Nanni, lascia un vuoto incolmabile nel panorama dell'informazione. Le esequie si terranno a Roma, venerdi 4 aprile alle ore 10:00 presso la Chiesa San Francesco a Ripa,  Piazza di S. Francesco d'Assisi, 88, 

di Maurizio Pizzuto
Mercoledì 02 Aprile 2025
Roma - 02 apr 2025 (Prima Pagina News)

La scomparsa di un grande professionista del giornalismo italiano, Mario Nanni, lascia un vuoto incolmabile nel panorama dell'informazione. Le esequie si terranno a Roma, venerdi 4 aprile alle ore 10:00 presso la Chiesa San Francesco a Ripa,  Piazza di S. Francesco d'Assisi, 88, 

È con profonda tristezza che annuncio la morte del collega e amico Mario Nanni, una notizia che non avrei mai voluto dare. Salentino, residente a Roma dal 1975, Mario ha dedicato la sua vita alla professione giornalistica, lasciando un segno indelebile nel racconto della storia politica italiana. 

Laureato in Filosofia e abilitato in Scienze umane e storia, Nanni è entrato nel mondo del giornalismo parlamentare nel 1977, dove ha seguito con passione e competenza le Commissioni parlamentari d’inchiesta e i principali eventi politici che hanno segnato un quarantennio della vita del nostro Paese.

Grazie alla sua dedizione e alla sua capacità di analisi, è divenuto capo della redazione politica e poi capo redattore centrale dell'Ansa, contribuendo in maniera significativa a dare voce ai fatti e agli avvenimenti che ha documentato.

Mario Nanni non è stato solo un reporter, ma un vero e proprio narratore del presente, come dimostrano i suoi numerosi libri.

 Tra le sue opere più note ci sono “Il curioso giornalista” (Media&Books, 2018), “Parlamento sotterraneo, Figura e scena di ieri e di oggi” (Rubbettino, 2020) e “Il caso Becciu”.(In) Giustizia in Vaticano, un'indagine approfondita sui recenti eventi ecclesiastici.

Nel 2021, ha pubblicato “Sulla giostra della memoria. Persona e parola di sei generazioni”, un viaggio attraverso le esperienze e le testimonianze di chi ha vissuto cambiamenti epocali. 

Il suo ultimo lavoro, scritto a quattro mani con Andrea Camaiora, “Libia 110 anni dopo” (The Skill Press), evidenzia la sua versatilità e il suo impegno nel raccontare anche storie internazionali. 

Oltre alla scrittura, Mario ha sempre dedicato parte della sua carriera all'insegnamento, svolgendo attività didattica in master universitari di giornalismo. Ha formato giovani giornalisti, trasmettendo la sua passione per la scrittura e l'importanza di un'informazione rigorosa e responsabile.

 La sua scomparsa rappresenta una perdita inestimabile nel mondo dell'informazione e della cultura. Mario Nanni rimarrà sempre nel cuore di chi ha avuto il privilegio di lavorare con lui e di apprendere dal suo esempio.

Mi mancheranno la sua saggezza, la sua umanità e la sua capacità di guardare oltre le apparenze, per raccontare una realtà che, troppo spesso, è trascurata. Addio, Mario. La tua eredità continuerà a vivere nei tuoi scritti e nei ricordi di chi ti ha conosciuto e stimato.


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Mario Nanni
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