Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
Da Mosca lamentano che il Giappone stia aggirando, grazie all'aiuto di Washington, le restrizioni imposte dai trattati di pace sottoscritti dopo la Seconda guerra mondiale con inevitabilmente rischi per la libertà di navigazione nel Corridoio di trasporto transartico e dell'Estremo Oriente russo
Da Mosca lamentano che il Giappone stia aggirando, grazie all'aiuto di Washington, le restrizioni imposte dai trattati di pace sottoscritti dopo la Seconda guerra mondiale con inevitabilmente rischi per la libertà di navigazione nel Corridoio di trasporto transartico e dell'Estremo Oriente russo
Washington e Tokyo rischiano di aumentare la tensione nello Stretto di Bering, nell'estremo nord dell'Oceano Pacifico, se la situazione politico-militare dovesse deteriorarsi, violando tutti gli accordi bilaterali.
Lo riporta la TASS citando Nikolay Patrushev, assistente del presidente russo e capo del Collegio navale in una sua relazione al Consiglio per lo sviluppo strategico della Marina.
"Sebbene oggi nello Stretto di Bering viga un regime giuridico regolato da accordi bilaterali, in caso di aggravamento della situazione politico-militare, gli USA e il Giappone sono perfettamente in grado di intensificare la loro azione" - ha dichiarato Patrushev.
Secondo Patrushev, il Giappone sta aggirando le restrizioni imposte dai trattati di pace sottoscritti dopo la Seconda guerra mondiale.
Tokyo, secondo l'esponente russo, sta rafforzando la sua flotta di portaerei, le sue forze sottomarine e missilistiche.
"Ciò indica che le tensioni geopolitiche nel Pacifico settentrionale continueranno a salire, il che creerà inevitabilmente rischi per il funzionamento sicuro del Corridoio di trasporto transartico e dell'Estremo Oriente russo nel suo complesso" - ha aggiunto.
Ciò significa che lungo l'intero corridoio di trasporto transartico si sta delineando una serie di sfide e minacce per gli interessi nazionali della Russia e per la sicurezza della navigazione, ha sottolineato l'assistente presidenziale.
"A questo proposito, è necessario sviluppare un approccio globale, per determinare quali misure adottare in ambito politico, diplomatico, giuridico internazionale, militare, economico e di altro tipo", ha affermato. "È importante garantire la sicurezza nella sezione pacifica del Corridoio di Trasporto Transartico" – ha concluso Patrushev.