CDM al via: sul tavolo misure contro il caro-bollette e delega per il nucleare

È iniziata la riunione del Consiglio dei ministri che varerà gli aiuti per i prossimi tre mesi a famiglie ed imprese previste nel ddl bollette.

(Prima Pagina News)
Venerdì 28 Febbraio 2025
Roma - 28 feb 2025 (Prima Pagina News)

È iniziata la riunione del Consiglio dei ministri che varerà gli aiuti per i prossimi tre mesi a famiglie ed imprese previste nel ddl bollette.

È iniziata la riunione del Consiglio dei ministri, con al centro dell’agenda un decreto legge per contrastare il caro-bollette. Il provvedimento prevede interventi urgenti a sostegno di famiglie e imprese, tra cui agevolazioni tariffarie per luce e gas, riduzione della pressione fiscale e maggiore trasparenza nelle offerte al dettaglio.

Nel vertice di maggioranza tenutosi ieri sera a Palazzo Chigi, a cui hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti (in collegamento), il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto, il ministro degli Affari europei Tommaso Foti e il sottosegretario Alfredo Mantovano, il governo ha trovato un accordo sulle misure da adottare. Secondo fonti di governo, nel corso dell’incontro è emersa “soddisfazione” per la definizione di un pacchetto di interventi che “va incontro alle esigenze delle famiglie e delle imprese italiane, garantendo un sostegno concreto in un momento di difficoltà economica legato all’aumento dei costi energetici”.

Il provvedimento dovrebbe stanziare 3 miliardi di euro, suddivisi equamente tra famiglie e imprese. Per i nuclei familiari è previsto l’ampliamento della platea dei beneficiari del bonus sociale su gas ed elettricità, con un innalzamento del tetto Isee da 9.530 a 25.000 euro. Il sostegno sarà strutturato a scaglioni: chi ha un Isee inferiore a 9.530 euro riceverà sia il bonus attuale sia un nuovo contributo aggiuntivo di circa 200 euro, mentre per chi rientra nella fascia tra 9.530 e 25.000 euro è previsto un aiuto una tantum di circa 200 euro. L’allargamento della platea porterà i beneficiari a circa 8 milioni di famiglie, ma, dato il mancato reperimento di ulteriori risorse oltre ai 3 miliardi stanziati, la durata del contributo potrebbe essere ridotta da sei a tre mesi.

Nel corso della seduta odierna sarà inoltre esaminato il disegno di legge delega per lo sviluppo dell’energia nucleare sostenibile.

 


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