Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
Confronto e riflessione su questo fenomeno sociale.
Confronto e riflessione su questo fenomeno sociale.
Grande partecipazione di pubblico oggi a Torino al convegno "Stop al bullismo e cyberbullismo: strategie per prevenire e azioni per contrastare", organizzato dal CSI Piemonte con il patrocinio della Regione Piemonte in collaborazione con l’Associazione Bullismo No Grazie. L'evento, ospitato presso la Casa delle Tecnologie Emergenti e trasmesso anche on line, ha rappresentato un'occasione significativa di confronto e approfondimento sul tema del bullismo e cyberbullismo
Durante l’incontro esperti di settore, psicologi, educatori, giuristi e rappresentanti delle istituzioni hanno condiviso best practices ed esperienze concrete, per offrire un quadro completo sulle dinamiche del bullismo e del cyberbullismo e fornire soluzioni pratiche.
I dati di questi fenomeni oggi sono in continuo aumento e sono tanti i report a confermarlo.
Ad esempio, lo studio Espad Italia 2024 del Laboratorio di Epidemiologia dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa rileva che sono oltre 1 milione gli studenti tra i 15 e i 19 anni (47%) che, nel corso del 2024, hanno subito episodi di cyberbullismo. Un fenomeno diffuso e senza distinzioni di genere, che, ogni anno, sembra registrare una crescita senza fine. Nel 2024, in particolare, si osserva una leggera inversione di tendenza rispetto ai periodi precedenti: se nel triennio 2021-2023 erano principalmente le ragazze a segnalare esperienze di vittimizzazione, oggi sono i ragazzi a subire di più.
Inoltre, è proprio la scuola a rappresentare il principale teatro di episodi di violenza e bullismo (64%), seguita dai social (24%) e da ambienti esterni, secondo l’indagine 2025 condotta da ScuolaZoo, la più grande community di studenti in Italia, in collaborazione con l'associazione C'è Da Fare ETS per il supporto agli adolescenti in difficoltà.
Purtroppo, sono fenomeni sempre più diffusi, con effetti importanti e pericolosi sulla salute mentale dei giovani, come la perdita di autostima, l’ansia sociale, l’isolamento fino alla depressione.
Questi dati sottolineano la necessità di promuovere tra i giovani una cultura digitale sempre più consapevole, per accrescere la responsabilità nell'uso delle tecnologie. Per creare ambienti digitali sempre più sicuri è importante sviluppare una cultura che promuova la comprensione dei rischi associati alla rete e la consapevolezza dei propri diritti e doveri digitali, facendo attenzione al ruolo determinante di social media e nuove tecnologie nel modellare i comportamenti on line.
Emilio Bolla, Presidente CSI Piemonte ha affermato “Siamo al fianco delle istituzioni e del mondo educativo per costruire una cultura digitale fondata su consapevolezza, sicurezza e responsabilità. Lavoriamo per mettere a sistema competenze e infrastrutture già presenti nei nostri enti consorziati al fine di sviluppare azioni coordinate, in sinergia con chi lavora da tempo su questo fronte, perché per noi la tecnologia è strumento di inclusione, tutela dei diritti e valorizzazione delle relazioni sociali, soprattutto tra i giovani”.
Per Andrea Tronzano, Assessore Bilancio, Sviluppo delle attività produttive Regione Piemonte “La Regione Piemonte è impegnata concretamente nel contrasto al bullismo e al cyberbullismo: aiutiamo i giovani a crescere con maggiore consapevolezza nell’uso della rete promuovendo progetti di educazione digitale nelle scuole, collaborando con associazioni ed enti del territorio e sostenendo interventi mirati di prevenzione, perché educare è il primo passo per proteggere”.
Claudia Porchietto Sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte ha sottolineato “Il bullismo e il cyberbullismo sono piaghe sociali che minacciano il benessere dei nostri giovani, lasciando segni profondi non solo nelle vittime, ma in tutta la comunità. È nostro dovere, come istituzioni, lavorare per prevenire questi fenomeni, educando i ragazzi all'uso responsabile delle tecnologie e promuovendo una cultura del rispetto e dell’inclusione. Eventi come questo sono fondamentali per sensibilizzare, fornire strumenti concreti a famiglie e scuole, e costruire una rete di supporto efficace. La Regione Piemonte è in prima linea per contrastare ogni forma di violenza e per garantire ai nostri giovani un futuro più sicuro, basato sul dialogo e sulla consapevolezza”.
Fabio De Nunzio, Presidente Associazione Bullismo No Grazie ha concluso “Ringrazio il CSI per questo evento, convinto che solo con l'impegno di tutti possiamo costruire una comunità sicura e inclusiva, dove ogni individuo possa esprimersi liberamente. È fondamentale affrontare il bullismo e il cyberbullismo, che hanno un impatto devastante sulle persone. Dobbiamo educare i giovani sui pericoli di queste violenze, promuovendo rispetto e tolleranza. Creando spazi di dialogo e supporto, possiamo aiutare le vittime a rialzarsi e incoraggiare i testimoni a intervenire. Solo così possiamo garantire a tutti un ambiente libero da intimidazioni e pregiudizi."
L’incontro, moderato da Maurizio Gomboli Responsabile Marketing e Comunicazione CSI Piemonte, ha visto la partecipazione, tra gli altri, in qualità di relatori: Pietro Pacini Direttore Generale del CSI Piemonte, Letizia Maria Ferraris Avvocato, Osservatorio del diritto vivente CNF, Lisa Sella Ricercatrice CNR, Cristina Fiori Coordinatrice Scuola dell’Infanzia FISM, Mario Danilo Pipitone Commissario Capo Polizia Postale Piemonte e Valle d'Aosta, Marina Turaccio Psicologa, Pierpaolo Gruero CISO e Responsabile Cybersecurity CSI Piemonte e Maurizio Siracusa Ethical Hacker.